A fine settimana avremo le finali del concorso Miss Italia. Siamo interessati perché tra le finaliste, avendo superato brillantemente le prefinali, c'è la giovane ventitreenne sorana Valeria Altobelli. A parte un po' di campanilismo che in situazioni come questa è più che giustificato, ne voglio parlare soprattutto perché Valeria è una ragazza che merita, con tante qualità e risorse sia umane che spirituali. Infatti il campanile, quello vero, con lei c'entra in pieno. Valeria è una cattolica praticante e, per quello che può, anche impegnata in parrocchia e disponibile per ogni manifestazione religiosa, con nel cuore un grande desiderio di testimoniare il vangelo e far conoscere Gesù. Me lo confermano i messaggi che ho ricevuto da lei in questi giorni, ma anche il fatto che, nonostante i suoi numerosi impegni di studio e di lavoro che la tengono spesso lontana da casa, quando è a Sora frequenta la sua parrocchia e collabora come può, in particolare nel gruppo del canto. La abbiamo vista e salutata domenica scorsa, sia pure per pochi minuti, presso l'Oasi Betania in Alvito dove si stava celebrando il Convegno mariano e dove è venuta a prendere una benedizione particolare prima di partire per Salsomaggiore. In molti le abbiamo fatto gli auguri assicurandole la nostra preghiera. Superate le «prefinali», aspettiamo di vederla concorrere con un titolo che le si addice e che fa onore a tutta la nostra regione: «Miss Televolto Le Fablier Lazio». È così, infatti, che la vedremo «fasciata», insieme al numero 059 con il quale potrà essere votata. Per presentarla a quanti non la conoscono mi son permesso di pennellare, con alcuni aggettivi che la qualificano, le lettere che compongono il suo nome e cognome aggiungendo subito dopo quelle rimanenti dell'alfabeto per sottolineare che Valeria è davvero una miss Italia completa, dalla A alla Z. Come a dire: quello che manca al nome Valeria lo porta dentro. È chiaro che potrebbe essere fatto meglio e mi auguro che qualcuno lo faccia, ma intanto è un'idea che lancio, confortato anche da quanto ho appreso da alcuni comunicati stampa. «Il nostro non è solo un giudizio estetico e tecnico - ha affermato Simona Izzo, presidente della commissione tecnica, autrice e regista della manifestazione - ma anche artistico, quindi onnicomprensivo». E l'attrice Fioretta Mari, membro della giuria, ha precisato: «Miss Italia non è solo il grande concorso di bellezza che tutti sappiamo, ma sceglie la ragazza con personalità e carisma e che sappia impegnarsi». Mi sembra che già queste poche indicazioni possano calzare bene con quanto conosciamo della nostra concorrente. Eccola: Vera. Alta. Libera. Estroversa. Rispettosa. Intelligente. Aperta. Accogliente. Laboriosa. Tenace. Onesta. Bella. Energica. Leale. Loquace. Innovativa. Credente. Dinamica. Fedele. Generosa.Happy (la parola ormai è italiana quanto inglese). Modesta. Naturale. Perbene. Qualificata. Sincera. Umile. Zelante Cosa aggiungere? Nulla per non rovinare il tutto. Semplicemente un invito a sostenere, ciascuno secondo le proprie possibilità, questa ragazza piena di capacità che rappresenta non solo la città di Sora, ma la provincia e la Ciociaria tutta. chiunque volesse entrare in contatto con don Alberto può scrivere a: donalberto@oasibetania.it