Gli uomini agli ordini del dirigente della Digos, Antonella Chiapparelli, e del dirigente della squadra anticrimine della Questura di Frosinone, Mino De Santis (nella foto), hanno denunciato a piede libero quattro tifosi, tre irpini ed un 43enne di Isola del Liri (colpiti anche da Daspo), per resistenza e violenza a pubblico ufficiale mentre altri tre sono stati stati raggiunti da Daspo. I sette erano tutti sprovvisti di tagliando di ingresso e avrebbero cercato di forzare i controlli di sicurezza, predisposti da polizia e carabinieri, per introdursi all'interno dello stadio. In Ciociaria erano, infatti, giunti circa 1.700 tifosi ospiti dei quali 1.500 avevano regolarmente acquistato il biglietto mentre altri duecento, sprovvisti del tagliando, avrebbero voluto tentare ugualmente di entrare. L'ondata di «sans paiers» è stata respinta dalle forze dell'ordine. Minori disagi si sono registrati ai tornelli per l'afflusso dei tifosi allo stadio. Tutto ha funzionato meglio e a giovarsene è stato soprattutto l'ordine pubblico. Il forte richiamo che c'era stato nei giorni scorsi da parte delle forze dell'ordine ha sortito i suoi frutti. Si ricorderà, infatti, che, in occasione della precedente gara interna con il Lecce, alcuni tifosi canarini, in fila da diversi minuti, e nell'imminenza dell'inizio della gara, avevano inveito contro le forze dell'ordine per la lentezza dell'operazioni d'ingresso la cui colpa era da imputarsi, però, al cattivo funzionamento dei tornelli.