Maria del Campo. Per di più, l'appuntamento non è per oggi, ma per mercoledì prossimo, giorno di Ferragosto. Ecco, appunto, il Ferragosto come viene «celebrato» non ci piace. È per questo che ormai da quasi dieci anni abbiamo deciso di restituire questo giorno alla Madonna, visto che come cristiani cattolici il 15 di questo mese celebriamo la solennità dell'Assunzione della Beata Vergine al cielo. Questa verità, di cui nulla si dice nelle sacre Scritture, a seguito di lunghi ed approfonditi studi durati tanti secoli, è stata proposta come dogma di fede per la Chiesa cattolica dal Papa Pio XII soltanto nella metà del secolo scorso, il primo novembre del 1950. Si tratta di una verità di fede che suona per noi come invito a «guardare», anzi a «puntare» in alto, ossia alla meta ultima del nostro pellegrinaggio terreno dove Maria, unica creatura totalmente umana, si trova già anche con il suo corpo, non avendo Dio permesso di sottostare alla legge della corruzione quel corpo che aveva portato nel grembo Gesù, il suo stesso Figlio. All'Oasi abbiamo deciso di celebrarlo come giorno tutto mariano e vi invitiamo a trascorrere insieme almeno una parte del tardo pomeriggio per cantare le lodi di Maria ed esprimere la gratitudine al Signore per avercela data come Madre e come modello di vita. Da nove anni, infatti, celebriamo un Convegno a carattere popolare, suddiviso in due appuntamenti. Il primo è fissato al 15 di agosto ed è dedicato alla preghiera e alla presentazione del tema che verrà approfondito la prima domenica di settembre, quest'anno il 2 e ci impegnerà per l'intera giornata. L'incontro del 15 agosto -si tratta di poco più di due ore, dalle 17 alle 19,30- ha lo scopo di spezzare la «moda del ferragosto» - che per molti è «fuga» al mare o ai monti per distrarsi e cercare frescura e riposo -, per offrire la possibilità di ritrovarsi in un momento di preghiera e di riflessione, desiderando imparare da Colei che del vero ristoro ha conosciuto ed esercitato il segreto consistente nel raccoglimento del cuore e nella capacità di saper stare con se stessi e con Gesù, accogliendolo e offrendolo agli altri, amandolo e facendolo amare. Lui che diceva ai discepoli: «Venite in disparte e riposatevi un po'» (Mc 6,31). Il convegno di quest'anno ci aiuterà anche in questo, visto che è legato al tema dell'accoglienza: cercheremo, infatti, di conoscere Maria come «Madre accogliente». Come Madre dei nostri giorni e nostra compagna di viaggio. Ma intanto cerchiamola e accostiamola come Donna che invita a salire sempre più in alto verso Dio e che, per aiutarci a farlo coerentemente, ci suggerisce di scendere nel profondo di noi stessi e ritrovare lì quella semplicità, equilibrio e capacità di contemplazione che aprono alla vera santità. Provare per credere. Mancano tre giorni e c'è tutto il tempo per organizzarsi. Chiunque volesse entrare in contatto con don Alberto può scrivere a: donalbertooasibetania.it