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Frosinone

di don ALBERTO MARIANI IN questo mese saliamo in alto.

Non solo alla ricerca del fresco, ma soprattutto del ristoro, intendendo con quest'ultima parola non solo quello fisico o materiale - che non dispiace - ma ancor più quello spirituale, che purtroppo è tanto trascurato, specialmente in questi giorni di vacanza, eppure fa tanto bene.

È l'obiettivo che mi propongo per questo mese di agosto che ha come festa centrale quella della Madonna assunta in cielo, celebrata solennemente, anche con manifestazioni esterne, in tante comunità parrocchiali. Per questo, lasciando gli onorevoli parlamentari a riflettere sulle proposte raccolte tra la gente circa la loro decisione di «tagliare sui privilegi», e altri «in tutt'altre faccende affaccendati», vi invito a «salire» in alto. Comincio col farlo invitandovi a portarvi almeno idealmente presso uno dei santuari più «alti» della nostra provincia. Si tratta del santuario della Madonna di Canneto (1021 metri slm), sito nel comune di Settefrati, ai piedi del monte Meta, visitato ogni anno da migliaia di pellegrini e devoti della Madonna sparsi in tutto il mondo, e in questo mese di agosto - specialmente nei giorni dal 20 al 22, nei quali ricorre la festività - meta di tantissimi fedeli, comprese numerose compagnie a piedi, provenienti da vari paesi della nostra provincia e da quelle limitrofe di Caserta, Isernia e dell'Aquila. Ebbene proprio nel pomeriggio di oggi presso il Santuario di Canneto - come ormai si sta facendo da qualche anno, con l'intento di nutrire la spiritualità, oltre che promuovere cultura - si tiene una giornata di studio. Il tema di quest'anno è «Con Maria testimoni di solidarietà», ed è stato scelto per celebrare i 40 anni della «Populorum progressio», una lettera enciclica del Papa Paolo VI , che fece tanto discutere. Al di là della cronaca, in questa rubrica voglio soffermarmi, sia pure per cenni e con l'intento di sottolineare la devozione mariana, di cui è ricca la nostra terra e che affascina il cuore di tanti, proprio sul particolare rapporto che con la Madonna tiene tanta nostra gente: un rapporto «cuore a cuore», che ha ispirato nei secoli le preghiere più belle, ma anche una infinita varietà di opere d'arte nelle più svariate forme ed espressioni. Mi permetto di ricordare che la confidenza del credente ha fatto trovare in Maria la soluzione dei problemi più grandi, sia personali che dei popoli. Questa è anche la ragione per la quale più volte, anche solennemente e addirittura dai papi, si sono fatte preghiere e atti di affidamento e di consacrazione a Colei che tutto può. La sua potenza di intercessione presso Dio, infatti, è così grande - nel cuore dei semplici e degli umili, più che in quella dei potenti e dei superbi, anche tante volte sperimentata - tanto che il sommo poeta Dante (1265-1321) nel XXXIII canto del Paradiso, ha potuto dire di lei, ponendole sulla bocca di San Bernardo, parole tanto sublimi: «Donna, sei tanto grande e tanto vali/ che qual vuol grazia e a te non ricorra/ sua disïanza è di volar senz'ali». Mettiamole le nostre ali interiori per salire in alto e lasciarci portare per le vie della Speranza della quale abbiamo bisogno tutti e ciascuno per vivere il nostro quotidiano. Facciamolo questo passo verso l'alto vicinissimo a noi, che è il cuore di Maria, che ha il potere di accompagnarci fino alla santa Montagna che è Cristo, Colui che ama l'intimità del cuore e per questo ha detto: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò» (Mt 11,28). Perché non provare? Chiunque volesse entrare in contatto con don Alberto può scrivere a: donalberto@oasibetania.it









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