Per la verità se ne sono resi conti le insegnati, e non solo quelle di religione, e gli stessi alunni i quali - a dire di tutti - hanno partecipato con un'attenzione straordinaria rispetto ad altre iniziative assembleari simili. La ragione di tale interesse non è da cercare nella pura curiosità. E non è neppure soltanto un fenomeno esclusivo dei giovani, ma riguarda tutte le età. Il fatto è che pochi sono quelli che sembrano avere idee chiare in proposito. Quando Cartesio parlava di «idee chiare e distinte» non faceva neppure minimamente riferimento al campo della Magia, anche se questa già esisteva ed era abbondantemente diffusa, visto che ha radici antiche e risale indentro nel tempo per millenni. Così pure la famosa battuta di Totò: «Non è vero, ma ci credo», più che uscita di spirito sembra diventata oggi la parola guida di molte persone e spiega il comportamento di tanta gente, non soltanto di quella più semplice. Il fatto è che anche nella nostra Provincia, a giudicare da quanto riferiscono l'Eurispes (l'Istituto di Studi Politici Economici e Sociali) e il Telefono Antiplagio, che all'argomento mostra non poca attenzione, confermano che il fenomeno è in crescita. Al di là dei dati, apparsi su vari giornali e che preferiamo non riferire, qualche considerazione che potrà risultare utile anche a chi non ha mai avuto a che fare con il fenomeno non possiamo tacerla, non foss'altro che per mettere in guardia i più sprovveduti. Anzitutto va detto chiaramente e senza mezzi termini che la Magia fondamentalmente è un inganno. Qualunque sia il suo genere, e da chiunque venga esercitata, anche quando si limita a pratiche legate a formule semplici tramandate dalle nonne in un giorno particolare dell'anno (la notte di Natale) e quindi non comporta dispendio economico - che poi è il vero interesse più o meno nascosto dietro tante pratiche magiche «qualificate» -, essa porta con sé un grosso margine di rischio e di pericolo. Il rischio è quello di creare delle vere e proprie dipendenze, a cominciare da quelle psicologiche, mentre il pericolo sta nella facilità di incappare in persone senza scrupoli o in veri e propri «lavoratori» specializzati nell'inganno e nell'imbroglio, che sono pronte ad approfittare della buona fede della gente e a speculare sull'ingenuità e, soprattutto, sul dolore e sulle angosce di tante persone in cerca disperata di rimedi contro malattie gravi o inguaribili, oggi ancor più frequenti che nel passato. A favore della crescente diffusione di tali pratiche giocano, oltre alla possibilità di movimento delle persone che, pur di avere risposte ai loro problemi, sono disposte a fare anche decine e centinaia di chilometri, la pubblicità che i maghi - a volte veri e propri «operatori dell'occulto» - si fanno attraverso i mezzi di comunicazione, soprattutto le televisioni private, nonché la facilità con cui possono essere contattati da chiunque attraverso le vie telematiche, basti pensare che ci sono oltre un migliaio di siti magici a cui si può accedere tramite internet. Ma quel che maggiormente gioca in loro favore anche nelle nostre parti è il più facile e antico passa parola di sottobanco che finisce per fare sempre il loro gioco e risulta meno dispendioso. Don Alberto Mariani - Oasi Maria Betania