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ottovolante

Mare e monti da gustare

Intervista all’assessore al Turismo, sviluppo economico, ricerca e innovazione Claudio Mancini.

La primavera è alle porte, l’estate sempre più vicina. In un momento economico difficile, uno dei settori dove si punta e dal quale ci si attende speranzosi qualche segnale positivo è quello del turismo. Abbiamo fatto salire sull’«ottovolante» l’assessore regionale competente, Claudio Mancini, per fare con lui il punto della situazione, sempre ovviamente partendo dalle domande proposte dai territori delle diverse province laziali, due per area.

LATINA - 1) Da anni si parla di una provincia pontina inserita nel grosso giro internazionale dei tour operator. Ma a parte qualche nave da crociera a Gaeta, non si è fatto poi un granché...
Sul mercato estero noi pensiamo che la provincia di Latina debba valorizzare il prodotto mare sul mercato nord europeo. In questo senso abbiamo sviluppato un'azione promozionale con i tour operator tedeschi in occasione della recente fiera del Turismo a Berlino, presentando il prodotto Mare del Lazio come prodotto unitario che però ha nella provincia pontina il suo punto di forza; non a caso diverse aziende della provincia di Latina erano presenti alla Fiera di Berlino. È un mercato che si presta ad una destagionalizzazione dell'offerta turistica, perché il viaggiatore tedesco non si limita a muoversi ad agosto. Stiamo inoltre sviluppando una collaborazione con la Regione Campania per presentare assieme una serie di prodotti in particolare il termalismo che può a vere a Suio uno sviluppo ed una crescita sul versante benessere e, ovviamente, le isole, contando sulla forza attrattiva delle isole campane ma anche all'interesse che suscitano quelle pontine presentando il tutto come un unico prodotto, e infine lo sviluppo dell'entroterra come valorizzazioni di manifestazioni tipiche e beni culturali.

2) Ritiene sia più vincente puntare sul mare o magari incentivare la collina con i bed and breakfast?
Il turismo se vuole funzionare deve coprire tutti i settori; e, vista la domanda che noi abbiamo, sicuramente l'entroterra, i parchi naturali hanno una loro dimensione turistica che può essere sviluppata, ma che a ben guardare è sempre collegata al prodotto-mare. Da questo punto di vista gli incentivi per i bed and breakfast ci saranno, accompagnati da incentivi per il cosiddetto turismo all'aria aperta ossia i campeggi, dove grazie alla nuova normativa regionale ormai in vigore ci sono regole più semplici per ammodernare e ristrutturare i siti esistenti e crearne di nuovi - magari con la tipologia delle case mobili, comode ed economiche - e potenziare quel tipo di offerta che può rappresentare un punto di forza della provincia.

RIETI 3) Come intende affrontare la Regione la questione-Terminillo, anche in considerazione del fatto che una città come Leonessa è arrivata a proporre un referenudm?
La Regione per il Terminillo sta approvando il piano di realizzazione dei nuovi impianti. È stato predisposto dal punto di vista tecnico ed entro aprile verrà portato in Giunta. Fatta la delibera e approvato il piano ci sono 20 milioni di euro di finanziamento regionale per il Terminillo, che il Consiglio regionale ha reso possibile portare avanti anche per stralci. Quindi i progetti già pronti per i singoli impianti possono partire, in particolare la pista Cardito Nord può partire subito, ed essere già riattivata per la prossima stagione sciistica. Appena il piano sarà approvato noi avvieremo un'attività di promozione turistica per rilanciare la fruizione sciistica del Terminillo. Ed è una politica che riguarda l'intero tratto di Appennino laziale.

4) La Regione saprà aiutare il progetto che l’Amministrazione di Rieti sta portando avanti attraverso la creazione della Fondazione Flavio Vespasiano?
Gli eventi culturali sono sempre un grande richiamo per il turismo, l'importante è che la programmazione degli eventi sia fatta per tempo così da consentire la promozione presso i tour operator dei cosiddetti calendari culturali. Noi insistiamo molto con i colleghi della cultura, a tutti i livelli, per far capire loro che è importante la programmazione degli eventi, perché ciò consente agli utenti di programmare le vacanze e ai tour operator di vendere i pacchetti; il che significa chiudere i calendari una stagione prima, o almeno sei mesi prima. E la programmazione, oltre che fatta per tempo, è bene che sia fatta con un occhio ai potenziali fruitori: bisogna cioè calibrare il tipo di offerta per il tipo di pubblico che si vuole attirare.

VITERBO 5) La Tuscia vanta un ricchissimo patrimonio storico, archeologico e ambientale, ma dal punto di vista turistico ’soffre’ la Capitale. Che fare? 
È comprensibile che questa perplessità venga dalla Tuscia perché oggi proprio la Tuscia è la realtà più dinamica dal punto di vista turistico dopo Roma. È in crescita come attività ricettiva. In particolare con gli agriturismi, ma ha anche una discreta e crescente presenza alberghiera. Si sta affermando un modello di sviluppo legato al turismo, e non è casuale che nella Tuscia nell'ultimo hanno abbiamo avuto il massimo di iniziative imprenditoriali. Penso al «Visit Tuscia», il «Work shop di promozione dei laghi» che si è tenuto a Bolsena nonché la «Borsa del Turismo sociale e associato» che si è tenuta a Viterbo. Tre eventi di attrazione turistica in 6 mesi. Dunque c'è una realtà dinamica che noi sosteniamo anche e soprattutto a livello di promozione, una realtà dove la prospettiva anche in termini di investimenti infrastrutturali apre potenzialità di crescita molto rilevanti. Se facessi l'imprenditore, oggi guarderei alla Tuscia come realtà del Lazio dove investire di più e con sicurezza in una prospettiva a medio termine.

6) Gli operatori balneari sono preoccupati: dall’erosione, ma anche dagli aumenti dei canoni. Come intervenire? 
Innanzitutto noi auspichiamo che venga convertito in Legge il protocollo d'intesa tra governo e regioni che definisce le nuove regole sui canoni demaniali, protocollo firmato dal Sottosegretario Brambilla. Dal punto di
vista dell'erosione la Regione sta intervenendo con finanziamenti cospicui per arginare il fenomeno, puntando sul rinascimento cercando di avere un equilibrio nella distribuzione di questi interventi. Iniziative più «pesanti» tecnicamente non è possibile farne: il nostro litorale è fortemente antropizzato, e dunque risulta difficile proteggere con opere a mare eccessivamente una spiaggia senza poi provocare l'erosione totale di un'altra.

FROSINONE 7) Fiuggi da sempre rappresenta una grande opportunità per il territorio. Nella città termale si aspettano molto dal suo assessorato. Cosa si sta facendo?
Il nostro auspicio su Fiuggi è che si risolvano i problemi del polo congressuale e della funzionalità delle terme. Noi stiamo lavorando per la promozione turistica di Fiuggi insieme al Convention Bureau che è nato a Fiuggi e in rapporto con le strutture imprenditoriali della città con cui rimaniamo in contatto attraverso l'Agenzia di promozione turistica. La parte regionale di sostegno è piena, ma i fiuggini devono decidere come organizzare il polo congressuale e far funzionare le terme.

8) Le due stazioni sciistiche di Campo Staffi e Campocatino andrebbero valorizzate nella giusta misura. Quali sono i programmi?
Anche su Campocatino e Campo Staffi, ma anche su Livata e su Prati di Mezzo, la Regione sta finanziando investimenti sull'impiantistica, e soprattutto abbiamo fatto un bando destinato ai Comuni per favorire la ricettività nei piccoli centri dell'Appennino, che riguarda gli ostelli, i rifugi, le soste per i camper, fino alla ricettività più classica. Abbiamo stanziato 5 milioni di euro e adesso aspettiamo i progetti proposti dai vari comuni. Entro la fine della primavera sarà approvata la delibera con i finanziamenti specifici.

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Angelo Perfetti

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