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OTTOVOLANTE

Un patrimonio
da tutelare

Intervista al neo assessore a demanio e risorse umane Francesco Scalia.

1 (Latina) – Nel 2006 fu firmato il protocollo d'intesa per l'immobile storico regionale che ospita Latina il Museo della bonifica. A che punto siamo?


È previsto che la Regione ceda la proprietà di questo bene al Comune di Latina che già lo utilizza, in comodato d’uso trentennale, come sede del Museo delle Terre dell’Agro Pontino; in cambio il Comune dovrebbe cedere alla Regione dei terreni per realizzare un polo regionale unico. Nel 2008 è stato istituito un gruppo di lavoro, del quale fanno parte funzionari della Regione e del Comune di Latina, i quali, portati a termine gli approfondimenti di natura urbanistica attualmente in corso e propedeutici alla permuta dei beni e terreni delle due Amministrazioni, arriveranno, prima della prossima estate, ad una definitiva definizione del valore degli stessi e degli eventuali conguagli da fare.

2 (Latina) – A febbraio del 2008 si è parlato di una dismissione del patrimonio immobiliare che comprendeva alcuni appezzamenti a Latina. È stata resa operativa questa delibera?


Sì, la deliberazione della Giunta regionale prevedeva l’alienabilità di due appezzamenti a Borgo Bainsizza. Per il primo terreno si è conclusa la procedura di alienazione, infatti l’ATER della provincia di Latina, come previsto nella DGR 56/2008, ha ritenuto congrua la somma di 1.056.720,00 euro per l’acquisto del terreno edificabile; per il secondo appezzamento sono state espletate due aste pubbliche, andate però entrambe deserte ed ora, previa acquisizione di nuovo parere di stima del bene, si potrà procedere alla alienazione a trattativa privata del bene, come previsto dal Regolamento regionale n. 1/2006 art. 539.

3 (Frosinone) – Anche a Frosinone si parlò nel 2006 di un polo regionale in via Aldo Moro. I lavori – si disse – sarebbero stati ultimati entro un anno. Siamo a regime?


Purtroppo è stata necessaria la sostituzione dell’impresa aggiudicataria dei lavori di costruzione del Polo regionale di Via Aldo Moro e questo ha determinato dei ritardi. I lavori sono stati riavviati dall’impresa che è
subentrata ed il cantiere dovrebbe essere portato a termine entro luglio 2009. Si tratta di locali che spiteranno dai 120 ai 150 dipendenti regionali ora dislocati in tre differenti sedi, completamente nuovi e con impianti di
climatizzazione ed uno spazio di 1600 mq destinato ad archivio.

4 (Frosinone) – La Regione e l'Università di Cassino firmarono un accordo per far fare stage agli studenti in strutture della Regione. Come è andata quell'esperienza?


La Regione ha attivato nel 2005 e rinnovato nel 2007 una Convenzione con l’Università di Cassino per tirocini formativi e di orientamento destinata agli universitari. Il tirocinio non costituisce e non si configura come un rapporto di lavoro bensì ha la finalità di agevolare le scelte professionali del giovane mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro. Anche altre Università ed in particolare l’Università di Roma "La Sapienza", "Tor Vergata" e "Roma 3" hanno attivato delle Convenzioni similari, ma a fronte di questa possibilità non sono molti i giovani che fanno richiesta all’Amministrazione per svolgere degli stage. Questo in parte dipende dal fatto che, la relativa normativa non prevede una remunerazione, né il rimborso spese, quindi i giovani, soprattutto quelli delle Università di provincia sui quali graverebbero anche le spese di viaggio, risultano poco interessati. È importante comunque proseguire, offrendo la possibilità ai giovani di fare una esperienza lavorativa nelle strutture dell’Amministrazione regionale.

5 (Rieti) – La Regione si è dotata del Piano delle valorizzazioni e/o alienazioni dei beni immobiliari, cosa risulta da tale inventario per la provincia di Rieti?


La Regione ha avviato un intervento straordinario di ricognizione del demanio e del patrimonio regionali al fine di una razionale ed efficiente gestione delle sue proprietà. In provincia di Rieti sono presenti otto case cantoniere inserite nell’allegato al Piano di valorizzazione e/o alienazione approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 910 del 2008.

6 (Viterbo) – E per la provincia di Viterbo?

Per la provincia di Viterbo sono state censite ben 22 case cantoniere.

7 (Viterbo) – Si tratta del primo effettivo censimento delle proprietà regionali?

In realtà la deliberazione citata precedentemente contiene le linee di indirizzo per la valorizzazione e/o alienazione di quei beni regionali appartenenti al patrimonio disponibile ed alienabile dell’Ente, ma la struttura regionale competente ha provveduto a fornire l’inventario dei beni immobili regionali fatto proprio dalla Giunta regionale con un provvedimento dell’agosto 2007 (DGR 644/2007), ma già nel giugno successivo è stata approvato (con DGR 443/2008) l’aggiornamento di tale inventario.

8 (Viterbo) – Come si intende procedere per la vendita di tali beni?

Il Piano prevede che con successivi provvedimenti della Giunta regionale verranno individuati i criteri e le modalità di attuazione per la valorizzazione e/o alienazione. Ho già allertato gli uffici competenti affinché in
tempi brevi la Giunta regionale possa vararli.
 

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