dopo 5 anni di lavori

Scoperta una nuova necropoli in Egitto

Fernando M. Magliaro

Una mummia di un sommo sacerdote del culto del dio Thot, decine di sarcofagi, migliaia di statue

L’Egitto continua a riconsegnarci reperti eccezionali sulla storia dell’antico regno: il Ministero delle Antichità ha reso noto che una squadra di archeologi ha da poco rinvenuto - ai margini del deserto vicino la città di Minya, nella Valle del Nilo a circa 220 km a sud della Capitale Il Cairo – una vasta necropoli contenente svariate mummie, statue e sarcofagi sepolcrali risalenti dal tardo periodo faraonico all'inizio dell'era tolemaica.

Fra i diversi rinvenimenti, anche la mummia di un sommo sacerdote del Dio Thot, divinità di grande importanza nel pantheon egizio essendo inventore della scrittura, matematica, geometria e della misura del tempo; protettore degli scribi e rappresentato quasi sempre con la testa di Ibis o, meno frequentemente, come un babbuino e parte del “collegio” giudicante l’anima del defunto.

I ritrovamenti di mummie di sommi sacerdoti di culti specifici della varie divinità sono un elemento piuttosto raro: la tomba di questo religioso conteneva più di un migliaio di statue e i canonici quattro vasi di alabastro (“canòpi”) destinati a ricevere gli organi interni del corpo al momento della sua mummificazione. La mummia del sommo sacerdote, totalmente recuperata, era decorata – secondo le notizie comunicate dal Ministero – con perline rosse e blu, uno scarabeo in turchese recante un geroglifico di augurio di buon anno nuovo, e fogli di bronzo dorato.

Già sono venuti alla luce una quarantina di sarcofagi, alcuni dei quali riportano in caratteri geroglifici i nomi dei loro proprietari, e le prime ipotesi portano a ritenerli come appartenenti ai membri della famiglia del sacerdote. Gli scavi sono iniziati alla fine dello scorso anno con l’obiettivo di cercare i resti di un cimitero del XV distretto dell'Alto Egitto.  

Il capo della missione archeologica, Mostafa Waziri, segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità, ha dichiarato che fino ad ora sono state scoperte 8 tombe e che si aspetta che ne vengano rinvenute presto delle altre e che gli scavi dureranno non meno di un quinquennio.

L’intero sito che si estende da Tunah al-Jabal fino a Minya è noto per ospitare antiche catacombe del periodo tardo faraonico e della dinastia tolemaica, tra cui una grande necropoli per migliaia di ibis e babbuini mummificati, in omaggio, appunto al Dio Thot. Lo scorso anno, il Ministero ha annunciato la scoperta di una necropoli con almeno 17 mummie nell'area di Tunah al-Jabal (35 km a sud di Minya). "È solo l'inizio – ha detto il ministro delle antichità Khaled El-Enany – presto  andremo ad aggiungere una nuova attrazione archeologica al Medio Egitto”.

Le reliquie dell'Egitto sono un'attrazione per i visitatori stranieri e le autorità sperano che le nuove scoperte possano aiutare ad attirare di più come un modo per aiutare a far rivivere il turismo colpito dai disordini che hanno seguito il rovesciamento dell'ex presidente Hosni Mubarak nel 2011. Il numero di turisti che visitano il paese è salito del 54% a 8,3 milioni lo scorso anno, ancora al di sotto dei 14,7 milioni arrivati nel 2010.

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