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L’Ue dà i nostri soldi ai dittatori comunisti

I paradossi del programma di aiuti per i Paesi più arretrati. Fondi ai regimi illiberali a scapito dei Paesi che ne avrebbero più bisogno

L’Ue dà i nostri soldi ai dittatori comunisti

L'Europa ruba ai poveri per dare ai più ricchi. Se andiamo infatti ad analizzare i miliardi - i nostri - che la Ue sperpera per aiutare i paesi più poveri dell’Asia a svilupparsi, ci rendiamo conto che più soldi elargisce, più gli orientali crepano di fame.

Dal Myanmar alla Cambogia, dal Vietnam alle Filippine, dal Laos a Timor Leste, dall'Indonesia alla Malesia passando per la Thailandia, non c’è paese tra questi che non abbia ricevuto da parte dell’UE ingenti somme dei nostri denari. Eppure ognuno di questi Stati - se andiamo ad analizzare le classifiche di sviluppo e qualità della vita - più incassano miliardi più precipitano nel sottosviluppo.

Entriamo nello specifico del programma di cui stiamo parlando, ovvero il coordina- mento Asean dell’Ue, pensa- to per offrire un servizio esterno agli undici paesi più poveri dell’Asia. Il Myanmar, per esempio, dal 2007 ad oggi, ha incassato più di 700 milioni di aiuti dalla UE per sviluppo urbanistico e istruzione mentre è precipitato in tutte le classifiche. Dalla libertà di stampa fino alla possibilità di...

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