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Polveriera Medio oriente

Raid su Gaza, altri due morti. All'Onu il no dell'Italia a Gerusalemme capitale

Raid su Gaza, altri due morti. All'Onu il no dell'Italia a Gerusalemme capitale

Non si allenta la tensione in Medio Oriente dopo la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come Capitale di Israele. Dopo gli incidenti di ieri due membri di Hamas sono stati uccisi in un raid aereo israeliano, avvenuto dopo un lancio di razzi da Gaza verso lo stato Ebraico. Lo riferisce il movimento islamico che governa la Striscia. L'esercito israeliano ha detto di aver colpito un deposito militare ed una fabbrica di armi in risposta al lancio di razzi.

A riferire di due nuove vittime nei raid di questa mattina verso obiettivi militari di Hamas è stato un portavoce del ministero della Salute. I feriti salirebbero così a 700 persone. Altre 25 persone sono rimaste ferite ieri sera nei raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, in risposta al lancio di razzi provenienti dall'enclave palestinese e diretti contro lo Stato ebraico. A confermare il bilancio, ancora provvisorio, è stato ancora il ministero della Sanità palestinese. Tra i feriti ci sono anche sei bambini, riferisce il quotidiano "Jerusalem Post". Il bombardamento è scattato dopo che un razzo lanciato da Gaza aveva fatto risuonare le sirene di allarme nella città meridionale di Sderot, in Israele. Secondo il "Jerusalem Post", le Brigate al Nasser Salah al Din, un'organizzazione militante palestinese, hanno rivendicato la responsabilità dell'attacco, che secondo quanto riferito non avrebbe causato vittime.

Intanto l'Italia annuncia che manterrà la sua ambasciata in Israele a Tel Aviv e aggiunge che "crediamo che lo status di Gerusalemme come futura capitale di due Stati debba essere negoziato fra Israele e Palestina, nel quadro di un processo di pace che poterà alla fine a stabilire due Stati, che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza, tenendo in considerazione le legittime preoccupazioni e aspirazioni di entrambe le parti". A dirlo è stato l'ambasciatore italiano presso l'Onu, Sebastiano Cardi, nella riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu a seguito del riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele da parte del presidente Usa, Donald Trump. "Fino ad allora l'Italia continuerà ad attenersi alle risoluzioni delle Nazioni unite pertinenti e manterrà la sua ambasciata in Israele a Tel Aviv", ha affermato.

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