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COME NELLA FANTASCIENZA

Arrivano i taxi volanti di Uber

Grazie alla collaborazione con la Nasa saranno operativi tra tre anni negli Stati Uniti

Flying taxi

Flying taxi

Come nel film Blade Runner: si inserisce la marcia e si scatta verso l'alto, percorrendo "autostrade" nell'aria. L'auto volante, o meglio, il taxi volante oggi non è più fantascienza. Si chiama UberAir , è stato presentato dalla nota azienda, ed è un velivolo grande quanto una berlina.

L'UberAir è dotato di 6 eliche (quattro davanti e due dietro) simili a quelle degli elicotteri che consentono decollo e atterraggio verticali. Uber ha raggiunto un accordo con la Nasa per sviluppare il software per la gestione dei «taxi volanti». Le auto volanti potranno andare a 200 miglia all’ora; i prossimi test si terranno a Dallas/Fort Worth. La Nasa ha utilizzato la sua autorizzazione per volare a bassa quota ottenuta, anni fa, per sviluppare razzi.

Il taxi volante è stato presentato sul palco del Web Summit di Lisbona da Jeff Holden, chief product officer dell’azienda californiana: «Sarà pronto per il 2020, allora cominceremo i primi voli sui cieli di Los Angeles».

Il progetto UberAir è parte del progetto Elevate che prevede la produzione di migliaia di velivoli elettrici a decollo verticale da distribuire nelle principali città del mondo come servizio aggiuntivo di Uber. «In questo modo la nostra tecnologia consentirà ai residenti di volare sopra al traffico e restituirà loro tempo che potrà essere impiegato per attività più produttive».

Nel video dimostrativo che Holden ha offerto in anteprima al pubblico del Web Summit si vede il velivolo partire con sei persone a bordo da un grattacielo di Los Angeles, direzione aeroporto. Il servizio sarà integrato nella app di Uber, e si aggiungerà alle opzioni che consentono di scegliere quale servizio utilizzare.

Non sarà un problema da poco capire come verrà utilizzato e in quali spazi verranno fatti atterrare e decollare i velivoli. Intanto Uber ha annunciato di aver siglato un accordo con Sandstone Properties per lo sviluppo di un’infrastruttura di eliporti che serviranno come centri per il decollo e l’atterraggio dei voli UberAir. Ma questo, per il momento, riguarda solo la città di Los Angeles. La città, guardacaso, dove è ambientato Blade Runner.

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