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PAURA IN FRANCIA

Poliziotto aggredito a martellate Parigi, spari e panico a Notre Dame

Studente algerino si scaglia contro la polizia e viene fermato con un colpo di arma da fuoco. In 900 bloccati con le mani alzate nella cattedrale

Poliziotto aggredito a martellate Parigi, spari e panico a Notre Dame

Torna la paura a Parigi a cinque giorni dalle elezioni legislative dell'11 giugno. Al grido di "Questo è per la Siria", un uomo armato di martello ha aggredito intorno alle 16.20 un poliziotto nella spianata della cattedrale di Notre Dame, ferendolo lievemente al collo. A quel punto un altro agente ha sparato contro l'assalitore, che è rimasto ferito a terra prima di essere portato via da un'ambulanza. Secondo una giornalista di France 3, citata da France Info, l'uomo è "in stato di urgenza assoluta"; ma pare che non sia rimasto ferito al torace, come riportato in un primo momento, bensì alle gambe. Non preoccupano invece le condizioni di salute del poliziotto rimasto ferito, che ha 22 anni. 

Intanto circa 900 persone sono rimaste bloccate dentro Notre Dame, dove le porte sono state chiuse per mantenere i visitatori in sicurezza, e l'evacuazione è avvenuta dopo diverse ore a seguito di controlli. L'aggressore, secondo l'emittente Bfmtv, sarebbe uno studente algerino di 40 anni, che stando a Le Figaro vive in Val d'Oise. Il ministro dell'Interno Gerard Collomb, tuttavia, è stato più prudente, dicendo che "si presentava come studente algerino" e portava una carta d'identità sulla quale sono in corso accertamenti. Oltre che del martello l'uomo era in possesso di due coltelli e, sempre secondo Bfmtv, mentre era a terra avrebbe rivendicato di essere "un soldato del califfato", senza citare espressamente l'Isis. La sezione anti-terrorismo della procura di Parigi ha aperto un'indagine.

In Francia è in vigore lo stato d'emergenza, con la presenza di pattuglie militari per le strade, dagli attentati del 13 novembre del 2015 a Parigi, in cui morirono 130 persone e altre centinaia rimasero ferite. E l'attentato di oggi presenta diverse similitudini con altri attacchi avvenuti di recente nella capitale francese, come per esempio quello del 20 aprile sugli Champs Elysées, che avvenne a soli tre giorni dal primo turno delle presidenziali: allora il poliziotto Xavier Jugelé fu ucciso a colpi d'arma da fuoco da un jihadista poi ucciso a sua volta dalle forze dell'ordine. Inoltre la cattedrale di Notre Dame era già stata teatro di un attentato fallito, il 9 settembre del 2016: allora la polizia arrestò tre donne dopo il ritrovamento di un'auto carica di bombole di gas vicino alla chiesa. "Siamo passati da un terrorismo sofisticato a un terrorismo in cui qualunque strumento può servire per delle aggressioni", ha detto il ministro dell'Interno.

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