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IL DUELLO

Presidenziali, ultime ore di campagna in Francia: Macron favorito su Le Pen

Presidenziali, ultime ore di campagna in Francia: Macron favorito su Le Pen

Marine Le Pen ed Emmanuel Macron

Ultimissime ore di campagna elettorale per Emmanuel Macron e Marine Le Pen, prima del silenzio elettorale che scatterà oggi a mezzanotte. I due candidati alle elezioni presidenziali francesi saranno questa sera in tv per gli ultimi appelli al voto: la leader del Front National farà la sua ultima intervista alla tv M6 alle 19,45, il numero uno di "En Marche!" sarà intervistato da Mediapart alle 19.30 in un incontro che sarà diffuso sui principali social media. Dopo l'intervista, Macron lascerà Parigi e trascorrerà il sabato del silenzio elettorale al mare, nella residenza della moglie a le Touquet, a nord della capitale. I coniugi Macron voteranno proprio a le Touquet, a un'ora ancora imprecisata di domenica. Non si sa ancora invece come Le Pen trascorrerà l'ultimo giorno prima del voto.

La candidata del Fn ha fatto sapere solo che andrà a votare domenica alle 11 nel suo seggio di Henin-Beaumont, alla scuola Jean Jacques Rousseau. In caso di vittoria, Le Pen organizerà i festeggiamenti allo allo Chalet du Lac, al boi de Vincennes, nel 12esimo arrondissement di Parigi. La eventuale festa elettorale di Macron invece si svolgerà sulla esplanade del Louvre, nel centro della capitale. L'organizzazione di "En Marche!" aveva chiesto gli Champs-de-Mars ma il sindaco di Parigi ha negato l'autorizzazione perché la settimana prossima il luogo sarà oggetto della valutazione degli inviati del Cio nell'ambito della candidatura di Parigi alle Olimpiadi del 2024. Il leader centrista, nettamente favorito, incassa l'effetto dibattito tv di mercoledì e allunga nei sondaggi. Macron, secondo un sondaggio realizzato dall'istituto Elabe per la tv Bfmtv e per L'Express, tocca quota 62% nelle intenzioni di voto dei francesi, mentre la leader del Front National si ferma al 38%. Il sondaggio precisa che la progressione delle intenzioni di voto per Macron deriva dalla decisione dei cittadini francesi che al primo turno hanno votato per Jean Luc Melenchon, di far convergere il loro voto su Macron. Il 54% degli elettori di France Insoumise, sostiene l'istituto, voterà per il candidato di "En Marche!", una percentuale che era del 14% solo tre giorni fa. Secondo un altro sondaggio realizzato da Ipsos Sopra Steria per France television e per Radio France, Macron è accreditato del 61,5% contro il 38,5% di Le Pen. Il 93% degli elettori che hanno deciso di votare per Macron sono "certi" della loro scelta, così come l'88% di chi ha deciso di votare Le Pen.

Se le previsioni saranno rispettate, Macron si insedierà all'Eliseo entro l'11 maggio. Anche se dopo la eventuale conquista dell'Eliseo il neo presidente dovrà fare i conti con la composizione dell'Assemblea Nazionale che uscirà dal voto delle legislative di giugno. Secondo alcuni sondaggi pubblicati dai media francesi, "En Marche!" dovrebbe sfiorare la maggioranza anche in Parlamento.

Nel frattempo il leader centrista sta ragionando su chi mandare a Matignon in caso di vittoria. Macron ha spiegato che annuncerà la sua squadra di governo subito dopo il passaggio di consegne, non prima, ma di aver già nominato in pectore il suo futuro premier. E ne ha descritto le qualità: "Sarà qualcuno che ha avuto esperienza in campo politico, le competenze per guidare una maggioranza e competenze parlamentari per guidare un insieme di governo che sarà profondamente rinnovato, in cui ci saranno uomini e donne di esperienza", ha detto a Europe 1. E poco più tardi, intervistato da RTL, ha precisato che dedicherà la settimana prossima al completamento della squadra di governo, che sarà annunciata appunto "dopo il passaggio di potere".

La stampa belga intanto, poi smentitra, almeno per il momento, scrive che il movimento di Macron aderirà in Europa al gruppo parlamentare dei liberali, l'Alde. Secondo quanto riportato dal quotidiano belga " Le Soir", l'adesione di En Marche! all'Alde non dovrebbe avvenire prima delle elezioni legislative di giugno in Francia. Diverse fonti del gruppo Alde all'Europarlamento hanno confermato che contatti sono in corso da diversi mesi. Ma successivamente lo stesso movimento ha spiegato che al momento non c'è nessuna richiesta formale di adesione. Anche la candidata del Fn, continua la sua campgana elettorale. Le Pen ha visitato la cattedrale di Reims insieme a Nicolas Dupont-Aignan, leader della destra sovranista Debout-La France, l'uomo che ha indicato come suo futuro premier in caso di vittoria. Le Pen nell'ultimo giorno di campagna elettorale ha voluto recarsi nella cattedrale dove sono stati incoronati trentatré re francesi in 1000 anni. Ed è stata contestata da una folla di manifestanti, molti giovani liceali e attivisti di France Insoumise ed "En marche!". Secondo i media francesi, dalla folla sono state anche lanciate uova all'indirizzo della candidata della destra estrema all'Eliseo, mentre i manifestanti scandivano "F come fascisti, N come nazisti". Per lei - ha reagito su Twitter - il numero 2 del Front National, Florian Philippot: "L'eccitamento di Macron non ci impedirà di rendere omaggio alla Francia e alla sua storia millenaria".

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