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ANTI NARCOS

Trump minaccia di inviare truppe al confine ma il Messico smentisce

Trump minaccia di inviare truppe al confine ma il Messico smentisce

È giallo sui contenuti della telefonata tra Donald Trump e il presidente messicano Enrique Peña Nieto dello scorso 27 gennaio, nel corso della quale, secondo alcuni media statunitensi, il presidente Usa avrebbe criticato lo scarso impegno delle forze armate messicane contro il cartelli del narcotraffico e avrebbe promesso l'invio di truppe statunitensi per risolvere la questione. Dura la smentita del governo di Città del Messico che, tramite la direttrice delle comunicazioni della segretaria relazioni estere Claudia Algorri, ha fatto sapere che queste notizie non hanno fondamento e che il colloquio telefonico tra Trump e Peña Nieto è stato costruttivo.

L'informazione diffusa dalla stampa, spiega la funzionaria, «è basata su assolute falsità e ha cattive intenzioni». «Nel corso della telefonata - spiega - il presidente Peña Nieto è stato chiaro nel segnalare le differenze di posizioni rispetto ad alcune affermazioni fatte dal presidente Trump in pubblico e che ha ripetuto nel corso del dialogo». Tuttavia, aggiunge, «il tono è stato costruttivo» e i presidenti si sono accordati per «continuare a lavorare» per costruire un «accordo che sia positivo per Messico e Stati Uniti».

Trump si sarebbe lamentato con Peña Nieto del lavoro dell'esercito messicano contro il narcotraffico e avrebbe affermato: «Costruiremo il muro e voi lo pagherete, che vi piaccia o no». Quindi il capo della Casa Bianca avrebbe minacciato di inviare le truppe nel Paese vicino. A questo proposito, il portavoce della presidenza del Messico, Eduardo Sánchez, ha dichiarato in un'intervista a Milenio Televisión che «è assolutamente falso che il presidente degli Stati Uniti ha minacciato di mandar soldati in Messico».

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