cerca

SEGRETI E DOSSIER

Obama grazia Chelsea Manning
gola profonda di WikiLeaks
Assange verso l'estradizione

L'ex analista militare sarà scarcerato a maggio dopo due tentativi di suicidio. La promessa dell'attivista australiano: se lo liberate mi consegno

Obama grazia la gola profonda di WikiLeaksAssange verso l'estradizione in Usa

Colpo di scena nella vicenda WikiLeaks. Venerdì scorso Julian Assange dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove è rifugiato dal 2002 aveva detto che si sarebbe consegnato alle autorità americane se Barack Obama avesse dato la grazia a Chelsea Manning, l'ex militare transgendere nato col nome di Bradley, principale fonte di documenti riservati di WikiLeaks. Ebbene, la grazia è arrivata: il presidente uscente degli Stati Uniti ha commutato la pena di Chelsea Manning, che sarà liberata in maggio. L'ex analista dell'intelligence militare è stato condannato a 35 anni di carcere con l'accusa di aver passato documenti al sito diretto da Assange. La decisione di Obama è arrivata dopo due tentativi di suicidio in carcere da parte di Manning, recluso in un penitenziario maschile.

Nei giorni scorsi Edward Snowden aveva lanciato un appello a Obama per la liberazione di Manning. Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, si era detto pronto a consegnarsi alle autorità Usa se Obama avesse graziato Manning. Promessa non ripetuta nei messaggi di felicitazioni dopo l'annuncio della grazia a Manning.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

De Luca ci ricasca e chiama "chiattona" la consigliera grillina

Dentro Westminster, il panico durante l'attentato di Londra
Londra, dopo l'attacco a Westminster turisti bloccati per ore sul London Eye
L'ultima verità di Francesco Schettino: "Sono rimasto sulla  Costa Concordia fino all'ultimo minuto"