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La versione dell'imam di Colonia: "Le violenze di Capodanno? Colpa del profumo delle donne"

Secondo la guida religiosa la responsabilità non sarebbe degli immigrati ma delle vittime: "I loro abiti provocanti hanno gettato benzina sul fuoco"

La versione dell'imam di Colonia: "Le violenze di Capodanno? Colpa del profumo delle donne"

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C'è un fatto che va oltre le minacce e gli abusi sulle donne di Colonia. Le violenze non sono altro che la conseguenza di un disegno più articolato diretto dai vertici del terrorismo internazionale: "Gli jihadisti sfruttano la disperazione dei profughi arrivati in Europa per i propri fini, diffondere paura". Si scopre così che quanto accaduto quella notte alla stazione della città tedesca fa parte di una più ampia strategia. Questa versione è stata negata dall'imam della moschea di Colonia che cerca altrove i motivi della violenza. "Nessun fanatismo", dice. "La colpa è delle vostre donne". Si chiama Sami Abu-Yusu e, in un'intervista rilasciata ad una tv russa e ripresa dal Daily Mail, parla degli stupri di Capodanno. Erano in centinaia a importunare le ragazze, ma la guida religiosa mostra di avere una visione tutta sua della vicenda, un'idea quasi surreale. Decide di difendere i profughi stupratori, prendendo le distanze della versione ufficiale della polizia. Da questo punto in poi Ie indagini giudiziarie e i sermoni religiosi prendono due strade diverse.


Le indagini Come accertato dagli agenti, i terroristi avrebbero diffuso volutamente l'ordine, diretto ai giovani immigrati, di rimanere in strada fino a tarda notte per spaventare le ragazze. "Gli ultimi arrivati in Europa sono il loro bersaglio", questo è quanto affermato da un portavoce del servizio di sicurezza bavarese che ai media tedeschi ha riferito: "I salafiti cercano di entrare in contatto con i più giovani, magari soli, arrivati in Germania senza documenti né denaro.


Il sermone Molto diversa la posizione dell'imam. "La colpa delle violenze non è da imputare agli islamici immigrati, ma al profumo delle donne", ha spiegato. In sostanza la decisione delle donne di usare un buon profumo avrebbe istigato gli uomini a violentare. Senza dubbio uno strano modo di leggere la realtà, se si tengono in considerazione le leggi e i valori di un Paese occidentale. Al momento le denunce di moltestie sono 521, tra cui si contano anche tre stupri. Ma la colpa, ripete l'imam, non è di dei musulmani. E' delle donne che vestono "troppo all'occidentale" e troppo poco consone ai dettami dell'islam. "E' colpa delle donne perché seminude", ripete Abu-Yusu. "Non mi stupisce che gli uomini le abbiano attaccate. Vestire così è come gettare benzina sul fuoco".


Sotto osservazione La moschea guidata da Abu-Yusu è stata più volte messa sotto osservazione dalla polizia tedesca. Mentre scriviamo le forze dell'ordine di Berlino stanno indagando su 21 sospetti, di cui 8 agli arresti, accusati di furto e molestie nella notte di San Silvestro.

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