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04/01/2016 13:43

SATIRA E TERRORE

Un Dio armato in fuga. Così Charlie Hebdo ricorda un anno dalla strage

Sulla copertina del numero in edicola il titolo provocatorio: "L'assassino è ancora in libertà"

"Un anno dopo l'assassino è ancora in libertà". A un anno dall'attentato che causò 12 morti e ne decimò la redazione, Charlie Hebdo esce con un numero speciale che mostra in copertina un Dio barbuto in fuga con gli abiti insanguinati, lo sguardo stravolto e un kalashnikov sulle spalle. Riss (Laurent Sourisseau), il direttore del giornale che fu gravemente ferito nell'attacco del sette gennaio, firma un duro editoriale in difesa della laicità che attacca "i fanatici abbrutiti dal Corano e i baciapile di altre religioni che auspicavano la morte del giornale per aver osato ridere della religione". "Le convinzioni degli atei e dei laici possono spostare più montagne delle fede dei credenti", aggiunge. Sul numero straordinario, che avrà una tiratura di un milione di copie e sarà diffuso anche all'estero, compaiono disegni dei vignettisti uccisi: Cabu, Wolinski, Charb, Tignous e Honoré. Vi sono inoltre contributi esterni del ministro della Cultura Fleur Pellerin, delle attrici francesi Isabelle Adjani, Charlotte Gainsbourg e Juliette Binoche, oltre a intellettuali come la francese Élisabeth Badinter, la scrittrice del Bangladesh Taslima Nasreen, l'americano Russell Banks e il musicista Ibrahim Maalouf.

charlie hebdo

Redazione online






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