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Il Papa in Brasile, scontri in piazza. Trovato un ordigno

Bergoglio bloccato tra la folla a Rio de Janerio. Padre Lombardi: "Tutto sotto controllo, nessuna paura"

Il Papa in Brasile, scontri in piazza. Trovato un ordigno

Pope Francis

E' di un ferito e due arrestati il bilancio degli scontri tra polizia e manifestanti di fronte a a Rio de Janeiro nella sede del palazzo Guanabara, nelle ore in cui si teneva la cerimonia di accoglienza di Papa Francesco. I manifestanti protestavano contro il governo statale di Sergio Cabral, e circa 1.550 persone avevano deciso di dirigersi verso il palazzo ma sono stati fermati dai lacrimogeni degli agenti. Uno di questi ultimi è rimasto ferito da una bottiglia molotov lanciata dalla folla e trasferito d'urgenza in ospedale. Poco prima u altro migliaio di persone aveva inscenato un "bacio gay" a Largo do Machado per affermare i diritti civili degli omosessuali che, hanno detto gli organizzatori, "la Chiesa discrimina". Subito dopo anche loro hanno cercato di muoversi vero il palazzo presidenziale ma la presenza della polizia li ha convinti pacificamente a desistere.


PADRE LOMBARDI: TUTTO SOTTO CONTROLLO "Papa Francesco è molto contento dell'accoglienza dell'entusiasmo con cui è stato accolto al suo arrivo a Rio de Janeiro". Lo ha detto ai giornalisti il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. "La tv - ha osservato il sacerdote - ha mostrato un momento in cui il corteo per sbaglio ha imboccato una strada chiusa". E ciò senza che "mai sorgesse nessuna preoccupazione per la sicurezza". Infatti, ha rivelato padre Lombardi, "il segretario di Francesco, don Alfred Xuereb, era preoccupato, il Papa no, anzi ha lasciato che don Alfred riprendesse lo scompartimento vuoto". Ieri, infine, padre Lombardi ha ammesso con i giornalisti che "nell'itinerario non era previsto l'elicottero" per raggiungere il Palazzo di Guanabara. E ha sottolineato che l'utilizzo invece dell'elicottero e' stato una decisione delle autorità del Brasile anche per evitare di attraversare manifestazione di protesta nei pressi del Palazzo". "E' stato fatto qualche errore. Ma non voglio drammatizzare. Non c'era il senso di qualcosa di drammatico", semplicemente si è sperimentato lo sforzo di "accompagnare una situazione impegnativa" ma non certamente grave: "la gente - ha infatti sottolineato Lombardi in merito all'episodio - al Papa gli vuole bene".


ORDIGNO TROVATO AD APARECIDA Intanto un ordigno esplosivo artigianale è stato scoperto in un bagno di un parcheggio del santuario brasiliano che papa Francesco visiterà nei prossimi giorni. Lo ha reso noto l'esercito brasiliano. I militari hanno reso noto che l'esplosivo e' stato distrutto dopo essere stato rinvenuto nel santuario di Nostra Signora di Aparecida, tra Rio e San Paolo, dove il pontefice e' atteso mercoledi'. Ma per Padre Lombardi non è motivo di preoccupazione nemmeno questo. "Era un modesto quantitativo di esplosivo che - ha spiegato il gesuita - non era stato messo lì con l'intenzione di farlo esplodere. Anzi la sua presenza probabilmente non ha nessun legame con la visita del Papa". "La polizia - ha concluso - ha dato un'informazione in merito precisando che la cosa non rappresenta un problema di particolare preoccupazione". La situazione che deve trovare la sua misura e responsabilita'. Lombardi, infine, ha raccontato ai giornalisti brasiliani che "il viaggio del Papa in aereo e' stato meraviglioso". "Tutti i passeggeri poterono incontrare il Papa e chiedere la benedizione per se e per i familiari. Francesco, poi, ha anche trasmesso 15 minuti nella cabina di pilotaggio. "Nel viaggio aereo - ha concluso il portavoce - ha manifestao un'energia straordinaria, praticamente non si e' riposato mai". Infine una sottolineatura relativa al colloquio nel palazzo presidenziale con Dilma Rousseff che "ha detto al Papa di essere rimasta molto impressionata del recente discorso di Lampedusa, che è stato di grande impatto".

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