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America e Gemania chiedono la liberazione di Morsi

Il dipartimento di Stato americano ha chiesto alle autorità egiziane, i militari e il presidente ad interim, Adli Mansour, di rilasciare l’ex presidente Mohamed Morsi, detenuto non si sa dove, da...

America e Gemania chiedono la liberazione di Morsi

Egitto nel caos

Il dipartimento di Stato americano ha chiesto alle autorità egiziane, i militari e il presidente ad interim, Adli Mansour, di rilasciare l’ex presidente Mohamed Morsi, detenuto non si sa dove, da quando è stato deposto il 3 luglio scorso. Lo ha annunciato il portavoce, Jen Psaki, seguendo l’esempio della richiesta avanzata dalla Germania. È la prima volta che pubblicamente gli Stati Uniti prendono posizione su questo particolare aspetto. Gli Usa sono ancora alle prese con il problema se definire o meno un «golpe militare» la deposizione di Morsi perche' in quel caso dovrebbero interrompere immediatamente la fornitura di aiuti al Cairo, che ammontano a circa 1,4 miliardi di dollari l'anno.

Intanto ieri migliaia i sostenitori del presidente deposto Mohamed Morsi che si sono radunati al Cairo nella piazza Rabia al-Adawiya e nelle strade vicine, per la grande manifestazione annunciata a sostegno della «legittimità» e del reinsediamento di Morsi.

I Fratelli Musulmani, principali promotori della manifestazione, hanno convocato i loro sostenitori da tutto il paese, predisponendo decine di pullman per portarli al Cairo. La piazza «rivale» è anche in questa occasione Piazza Tahrir, nel centro del Cairo, dove gli oppositori di Morsi, organizzati dagli attivisti della campagna Tamarod (Ribellione), da altri movimenti giovanili e dai partiti liberali del Fronte di salvezza nazionale jhanno protestato.

«Dite al mondo che l' Egitto è islamico», è uno degli slogan che i manifestanti pro-Morsi hanno cominciato a scandire per le strade del Cairo. «No al golpe dei militari», è uno degli altri slogan. Gli organizzatori della manifestazione stanno distribuendo volantini in cui si esprime rifiuto per l'intervento dei militari e si afferma che «Morsi è il presidente dell'Egitto». Secondo il quotidiano al-Ahram, l'esercito ha chiuso l'accesso alla zona del palazzo presidenziale, nel quartiere Heliopolis, verso il quale si dirigevano alcuni gruppi di manifestanti con l'intento di partecipare a un sit-in di protesta.

Un gruppo di attivisti islamici ha affisso una grande immagine del presidente egiziano deposto Mohamed Morsi all'entrata della moschea al-Aqsa di Gerusalemme, terzo luogo sacro di tutto l'Islam. Sul grande manifesto si legge inoltre: «Gerusalemme per la legittimità, contro il golpe».

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