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Manette per il leader dei Fratelli Musulmani

Caccia ai vertici del partito di Morsi. Il premier Beblawi incontra i liberali Via ai lavori per la formazione di un esecutivo. Gli integralisti dicono no

Manette per il leader dei Fratelli Musulmani

Egitto,scontri all'alba tra militanti ed esercito davanti la sede della Guardia repubblicana

La giustizia egiziana ha ordinato l’arresto del leader della Fratellanza musulmana egiziana Hussein Ibrahim e di altri otto dirigenti del movimento islamico. Lo hanno riferito fonti della stessa procura generale del Cairo.

In tanto sono cominciate le consultazioni del nuovo premier ad interim Hazem el-Beblawi, dopo che i Fratelli Musulmani hanno respinto l'offerta di ministri e si è' allungata la schiera dei no alla Costituzione temporanea varata dal presidente Adli Mansour. La presidenza ad interim sostenuta dai militari punta dunque a tornare rapidamente a un governo di civili: sarà un esecutivo di tecnici, i cui membri devono ancora essere annunciati; non ci saranno gli islamisti; mentre Mohamed ElBaradei, il Premio nobel per la Pace che era sul punto di diventare premier la scorsa settimana, ma la cui nomina è stata bloccata all'ultimo momento dai salafiti del partito Nour, è andato alla vice-presidenza. Il ritorno verso la stabilita' e' stato rapidamente ricompensato. Il Kuwait ha concesso aiuti urgenti per 4 miliardi di dollari, unendosi cosi' ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti che martedi' hanno annunciato aiuti per 8 miliardi di dollari: le ricche monarchie del Golfo erano contrarie a Morsi e alla Fratellanza e adesso tendono la mano, riserve in valuta estera che dovrebbe dare al Cairo respiro sufficiente per stabilizzare la sua politica e rimettere in sesto le sue finanze. E anche gli Usa continuano senza modifiche gli invii di caccia-bombardieri F-16 all’aeronautica cairota. Un'ulteriore tranche di 4 F-16 sta per essere consegnata nelle prossime settimane, hanno riferito fonti del Pentagono sottolineando che, «al momento non c'è alcun cambio nei piani di consegna degli aerei da guerra agli egiziani».

Intanto èarrivata la notizia di 200 incriminazioni per gli scontri di lunedì davanti alla sede della Guardia Repubblicana, in cui rimasero uccisi 55 sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi. La Procura generale ha anche emesso un nuovo mandato d’arresto contro Mohamed Badie, la guida suprema dei Fratelli Musulmani, per istigazione alla violenza. Mandati d'arresto anche per il suo vice Mahmoud Ezzat, per due leader del Partito Libertà e Giustizia, braccio politico dei Fratelli, e altri 5 dirigenti islamisti. Un portavoce della Fratellanza ha precisato che nessun leader è stato arrestato e ha definito le accuse un tentativo di stroncare le proteste. Il ministero degli Esteri egiziano, da parte sua, ha assicurato che il presidente destituito Mohamed Morsi si trova in un «posto sicuro, è trattato in modo dignitoso» e a suo carico «non è stata formulata ancora alcuna accusa». Intanto fa discutere la dichiarazione costituzionale di Mansour, che resterà in vigore per almeno sei mesi, fino alle elezioni presidenziali da convocare dopo l'insediamento del nuovo Parlamento. Il testo è stata bocciato anche dal Fronte di salvezza nazionale (Fsn), principale alleanza non islamista e liberale del Paese guidata dal vicepresidente ad interim Mohamed ElBaradei, e dall'influente predicatore salafita Yaser Borhami, leader di Al-Daawa, il movimento che ha generato il partito Al-Nour. Secondo l'Fsn Mansour ha varato la norma «senza consultare le altre forze politiche e giovanili, violando gli accordi. Nel testo mancano diversi articoli importanti, mentre altri dovrebbero essere modificati o addirittura annullati». I vertici del Fronte hanno inviato una lettera a Mansour per spiegare i motivi del rifiuto e proporre una serie di emendamenti alla dichiarazione costituzionale. Borhami da parte sua, lo ha bocciato perchè «consente al presidente di controllare tutti i mezzi per riformare la Costituzione, inclusi quelli in grado di annullarla completamente». Il presidente, spiega Bohrami, «elegge tutto il comitato incaricato di riformare la Carta». Intanto il Kuwait ha concesso aiuti urgenti per 4 miliardi di dollari all' Egitto.

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