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Turchia revoca potere architetti su piani urbani dopo no a Gezi Park

Il provvedimento a sorpresa approvato in una notte dopo la loro aperta opposizione all’ammodernamento di piazza Taksim a Istanbul

Dopo la loro aperta opposizione al piano di ammodernamento di piazza Taksim a Istanbul, il Parlamento turco ha revocato alle Camere di ingegneri e architetti l'incarico di valutare e approvare i futuri progetti edili. Il provvedimento è passato a sorpresa in una sessione della notte, approvato grazie ai voti del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) del premier Recep Tayyip Erdogan, che detiene la maggioranza in Parlamento. La misura, riporta online il giornale turco Hurriyet, cancella il coinvolgimento degli esperti in qualsiasi futura procedura di pianificazione cittadina, eliminando anche l'obbligo di approvazione dei piani.

Il controllo è trasferito totalmente alle istituzioni e tutte le decisioni al ministero dell'Ambiente e della pianificazione urbana. Viene cancellata qualsiasi supervisione e coinvolgimento dei tecnici. «Il riassunto della proposta è questo: il Parlamento vuol farla pagare alle Camere e tutti quelli che sono stati coinvolti con (gli attivisti di, ndr) Taksim Solidarity. Non c'è altra causa, nessun motivo tecnico alla base», ha dichiarato Akif Hamzaçebi, deputato vice capo gruppo del Partito popolare repubblicano (Chp) all'opposizione, secondo quanto riporta Hurriyet. Le Camere si erano infatti apertamente schierate contro il piano del governo di abbattere gli alberi di Gezi park a Istanbul e di costruire diversi edifici in piazza Taksim. La protesta per il progetto è stata all'origine delle violente manifestazioni antigovernative che per settimane hanno sconvolto la Turchia.

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