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Obama: «L’esercito rispetti i principi della democrazia»

La Nato esclude che ci possa essere un «contagio»

Obama: «L’esercito rispetti i principi della democrazia»

Barack Obama

Gli Stati Uniti chiedono all’esercito egiziano di «rispettare i principi democratici» e «fare in fretta» nel restituire il potere ad un governo legittimato dal voto, avvertendo che gli aiuti economici annuali potrebbero essere rivisti se ciò non dovesse avvenire. La reazione di Barack Obama alla deposizione di Morsi in Egitto arriva con un lungo comunicato scritto, emesso al termine di una riunione nella «war room» con i consiglieri sulla sicurezza, nel quale la Casa Bianca anzitutto afferma che «gli Stati Uniti non sostengono particolari individui o partiti ma il processo democratico e lo Stato di Diritto».

Di conseguenza «chiedono a tutte le parti di lavorare assieme per rispondere alle lamentele del popolo egiziano senza ricorrere alla violenza ed all’uso della forza». Non c’è dunque una presa di posizione nello scontro in atto fra militari e Fratelli Musulmani. La Casa Bianca ritiene che «il futuro dell’Egitto in ultima istanza può essere deciso solo dagli egiziani» ma si dice «preoccupata dalla decisione delle forze armate di rimuovere il presidente Morsi e sospendere la Costituzione». Da qui la richiesta ai generali di «restituire la piena autorità ad un governo civile democraticamente eletto il prima possibile attraverso un processo inclusivo e trasparente»» evitando «arresti arbitrari del presidente Morsi e dei suoi sostenitori».

«In Egitto la situazione è in assoluto movimento. La prudenza è la linea migliore che possiamo seguire senza precipitarci in giudizi o affermazioni su situazioni complesse che non si possono ridurre in un tweet», commenta a caldo il ministro degli Esteri Emma Bonino. Da Londra il suo collega William Hague afferma che «la Gran Bretagna è pronta a riconoscere la nuova amministrazione in Egitto e a collaborare ed invoca «un rapido ritorno al processo democratico». Anche il preside della repubblica Francese, Francois Hollande, nel corso della sua visita ufficiale in Tunisia ha dettao: « Bisogna fare di tuttoper far rivivere il processo democratico ».

La Nato mostra preoccupazione per le notizie egiziane e invoca la rapida formazione di un governo civile, secondo il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Anders Fogh Rasmussen, che ha anche detto di non aspettarsi «un effetto contagio» Rasmussen ha auspicato che le forze in campo «lavorino per formare al più presto possibile un governo civile, che sia democratico e inclusivo».

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