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Nsagate: le email degli americani controllate fino al 2011

Lo ha affermato il direttore Alexander dopo le rivelazioni del Guardian: «Pratica sospesa, non contribuiva a fermare i complotti terroristici». Snowden è ancora a Mosca e il senato lo ha invitato a collaborare con le autorità russe

Nsagate: le email degli americani controllate fino al 2011

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Il direttore dell'Nsa, il generale Keith Alexander, durante una conferenza sulla cybersicurezza a Baltimora, ha spiegato che l’Agenzia per la sicurezza nazionale Usa decise di chiudere il programma di sorveglianza su internet tramite le email nel 2011 perché stabilì che la pratica non contribuiva a fermare complotti terroristici. Lo ha detto aggiungendo che tutti i dati raccolti sono stati cancellati nello stesso anno. Ieri il quotidiano britannico Guardian aveva rivelato che l'amministrazione Obama ha raccolto dati dei cittadini americani su internet tramite le email continuando un programma di sorveglianza avviato sotto la presidenza Bush. Tramite i controlli si verificava con chi i cittadini scambiavano email e gli Ip del loro computer, ma non i contenuti dei messaggi. «Pensammo - ha detto Alexander - che avremmo protetto meglio le libertà civili e la privacy eliminando la pratica». Alexander ha spiegato che il programma, già descritto dal Washington Post, era condotto ai sensi del Patriot Act e ha aggiunto che i leader dell'Nsa raccomandarono all'amministrazione Obama e al Congresso di chiuderlo. Alexander si è detto inoltre preoccupato per il fatto che ci possano essere altre fughe di notizie, dopo che Edward Snowden ha rivelato alla stampa l'esistenza dei programmi di sorveglianza. «Ogni volta - ha affermato - che viene rivelata una competenza, perdiamo la capacità di rintracciare gli obiettivi». Alexander non ha mai menzionato la «talpa» ma ha affermato che ogni diffusione di informazioni riservate «avrà un impatto dannoso a lungo termine sulla capacità della comunità di intelligence di scoprire futuri attacchi». Il direttore non ha voluto fornire dettagli sulle misure adottate dall'Nsa per prevenire future fughe di notizie, dicendo soltanto che l'agenzia sta cambiando le password e rafforzando i controlli sulle attività degli amministratori del sistema. Il programma di cui scrive il Guardian è stato descritto in una bozza di rapporto segreta, in cui si parla degli sforzi dell'allora direttore dell'Nsa, Mike Hayden, di riempire un vuoto nelle attività dell'intelligence dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001. Un ufficiale ha spiegato che l'Nsa guardava oltre i confini degli Usa in cerca di minacce, mentre l'Fbi si occupava della situazione interna. «Nessuno - ha spiegato il funzionario - guardava le minacce straniere in arrivo negli Usa. Quello era il grande vuoto che l'Nsa voleva coprire». L'obiettivo dei programmi di raccolta dati sulle comunicazioni fatte su internet e al telefono, si legge nel rapporto, era quello di accelerare il processo di sorveglianza di sospetti terroristi all'estero, dato che l'attesa per un ordine del Tribunale per la sorveglianza dell'intelligence estera variava da quattro a sei settimane. Nel frattempo, «terroristi potevano cambiare i loro numeri di telefono o indirizzi email». Intanto il Senato russo ha invitato Edward Snowden, che si trova ancora nella zona transiti dell’aeroporto di Mosca, a collaborare per scoprire se società Internet Usa abbiano fornito informazioni su cittadini russi al governo americano. La proposta è stata fatta dal senatore Ruslan Gattarov che ha spiegato a Ria Novosti che Snowden lavorerebbe all'interno di un'ampia indagine in cui sarebbero chiamati a testimoniare anche parlamentari, diplomatici, giudici e esperti di comunicazione. Intanto un membro del Consiglio per i diritti umani del presidente Putin, Kirill Kabanov, ha fatto sapere di aver chiesto ai suoi colleghi di considerare la possibilità di chiedere al governo l'asilo politico per Snowden.

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