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Erdogan schiaccia la protesta

Media locali: sostanze urticanti nei cannoni ad acqua contro i manifestanti

Nuovi scontri, lacrimogeni e cannoni ad acqua miscelata con sostanze urticanti usati contro i manifestanti, arresti di massa. Dall’altra parte, un raduno oceanico dei suoi sostenitori e l’accusa alla stampa internazionale di raccontare bugie. Il governo di Recep Tayyip Erdogan sta scivolando sempre di più verso una deriva antidemocratica che preoccupa la comunità internazionale. Dopo lo sgombero forzato di Gezi Park avvenuto sabato sera con centinaia di feriti, gli scontri si sono susseguiti per tutta la notte in una decina di città turche. A Istanbul i manifestanti hanno eretto barricate e appiccato falò. I media turchi parlano di una delle peggiori notti di violenza da quando sono cominciate, due settimane fa, le proteste anti-governative. Il principale sindacato di dipendenti pubblici, Kesk, ha annunciato per oggi uno sciopero generale. Ieri all’alba migliaia di persone della parte asiatica di Istanbul hanno attraversato il ponte sul Bosforo per dirigersi verso Taksim, dopo che per ore era stato loro impedito dalla polizia. In varie parti della città sono cominciati a vedersi unità della gendarmeria turca, un corpo di polizia militarizzato. Bloccata anche la strada principale che porta all'aeroporto Ataturk. Secondo Amnesty International la polizia ha arrestato i medici che curavano i dimostranti feriti negli scontri. Durante una conferenza stampa, il governatore di Istanbul, Mutlu, ha detto che «non permetteremo raduni in piazza Taksim» e ha parlato di 22 arresti tra cui un medico. Ma nel pomeriggio i dimostranti hanno tentato di rientrare a Taksim e le forze dell’ordine hanno sparato lacrimogeni e proiettili di gomma. Il quotidiano Milliyet ha denunciato l’uso di sostanze urticanti nell’acqua degli idranti usati contro i manifestanti, indicando anche la ditta che lo produce - la Jenix - e il numero JNX5073A del bidone il cui contenuto in una foto i poliziotti versano nel serbatoio dell’acqua. Sconcertante la risposta di un imbarazzatissimo Mutlu: «Si tratta di una soluzione medica che non contiene prodotti chimici» ha detto. Intanto Erdogan ha arringato la folla a Istanbul e difeso la repressione: «Centinaia di migliaia di persone riunite qui - ha detto - non sono come i vandali con le molotov in mano».

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