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Turchia: la polizia sgombera Gezi Park. Feriti e arresti

Cariche con idranti e lacrimogeni per disperdere i manifestanti a Istanbul

Turchia: la polizia sgombera Gezi Park. Feriti e arresti

Turchia, continuano le proteste

La polizia anti-sommossa turca ha fatto irruzione in Gezi Park sgombrando il campo cuore della protesta iniziata 18 giorni fa. Dopo le cariche con lacrimogeni ed idranti in piazza Taksim, la polizia ha distrutto le tende dei dimostranti. Secondo testimoni, alcune persone sono rimaste ferite e sono state portate in ambulanza in un vicino ospedale. Oltre 100 autobus erano stati parcheggiati nelle vicinanze per portare via le centinaia di manifestanti che sono stati fermati dalla polizia. Lo sgombro è avvenuto meno di un'ora dopo che il primo ministro Recep Tayyip Erdogan aveva minacciato l'intervento della polizia se i dimostranti non avessero lasciato il parco entro domani. Il movimento di protesta, chiamato la piattaforma di solidarietà Taksim, aveva indetto per domani una grande manifestazione. Era stato il premier turco, nel tardo pomeriggio, a intimare ai manifestanti di lasciare la piazza. "Domani", aveva detto, arringando la folla intervenuta a un evento del partito per la giustizia e lo sviluppo, "abbiamo in programma una manifestazione a Istanbul. Voglio essere chiaro: piazza Taksim dovra' essere vuota. Se non sara' evacuata, le forze di sicurezza sapranno come fare affinche' lo sia". Due ore dopo gli agenti hanno fatto irruzione prima nella piazza e poi nel parco, creando il panico tra la folla: "La polizia e' entrata nel parco buttando gas e tutto di piu'. Ci sono molti feriti", ha twittato il regista di Istanbul Fernan Ozpetek naturalizzato italiano. Sarebbero stati attaccati anche bambini e donne, secondo alcune testimonianze sul social microblog. I dimostranti e i feriti hanno trovato riparo, ha scritto ancora Ozpetek su Twitter, nell'hotel Divan, che "appartiene a una delle famiglie piu' ricche della Turchia" e ha offerto "ospitalita'" a coloro che fuggivano. Subito dietro la pllizia, che aveva chiuso piazza Taksim cingendola con veicoli blindati, hanno fatto il loro ingresso squadre di netturbini, che si sono subito dati da fare per pulire la piazza e poi il parco. Il nuovo braccio di ferro tra i manifestanti di Gezi Park e il premier turco era cominciato in mattinata: "Continueremo la nostra resistenza contro ogni ingiustizia nel nostro Paese. E' solo l'inizio di una lotta che continua", aveva affermato il Gruppo di solidarieta' Taksim, principale organizzatore delle dimostrazioni. Dopo la riunione di venerdi' notte tra Erdogan e i manifestanti, terminata con la promessa del governo di non imporre lo sgombero forzoso dal parco, il dibattito tra gli attivisti si e' protratto per tutte le notte. Erdogan ha assicurato che rispettera' quel che decidano i giudici sul progetto di riforma urbanistica e, che se otterra' il 'via libero' della magistratura, lo sottoporra' a referendum tra i cittadini di Istanbul. Ma la promessa evidentemente non e' bastata.(AGI) Fab/Tig (Segue)

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