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Le due Coree tornano a parlarsi

Seul e Pyongyang accettano di tenere colloqui. In agenda anche la riapertura dell’impianto di Kaesong

Le due Coree tornano a parlarsi

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Seul e Pyongyang hanno accettato di tenere colloqui su una serie di questioni. I media di Stato nordcoreani hanno riportato un comunicato del Comitato per la riunificazione pacifica della Corea, il quale ha annunciato la disponibilità del regime a discutere della riapertura del complesso industriale di Kaesong, chiuso da aprile scorso, e possibilmente di altre questioni. Si tratta della prima risposta ufficiale di Pyongyang alla proposta di negoziati avanzata da Seul ad aprile. Il ministero sudcoreano per l'Unificazione ha fatto sapere in una nota di «accettare positivamente» l'annuncio del Nord, aggiungendo che la data e il programma dei colloqui saranno comunicati successivamente.

A fine maggio un inviato nordcoreano, Choe Ryong Hae, aveva incontrato a Pechino il presidente cinese Xi Jinping e aveva detto che Pyongyang era «pronta ad accettare i suggerimenti della Cina e lanciare un dialogo con tutte le parti rilevanti». Nel comunicato il Comitato nordcoreano propone che i colloqui con il Sud riguardino anche la ripresa di viaggi oltre confine sospesi dal 2008 e le riunioni di famiglie divise dalla guerra coreana. Pyongyang, si legge nella nota, potrebbe ripristinare inoltre la linea telefonica prioritaria della Croce rossa con Seul, se il governo sudcoreano accetterà la proposta di colloqui. Il complesso di Kaesong, situato nel territorio del Nord ma gestito congiuntamente, era stato chiuso gradualmente nei mesi scorsi dopo che Pyongyang aveva interrotto le comunicazioni e l'accesso alla struttura, ritirando infine i 53mila lavoratori nordcoreani. Gli ultimi manager sudcoreani hanno lasciato il complesso a maggio.

La presidentessa sudcoreana, Park Guen-hye, ha detto oggi in un discorso in occasione della Giornata della memoria che gli obiettivi di Pyongyang di andare avanti con il programma nucleare e di stimolare l'economia non possono essere raggiunti contemporaneamente. La leader sudcoreana ha invitato il Nord ad accettare la proposta di colloqui per costruire fiducia tra i due Paesi. Le tensioni nella penisola coreana restano alte; ieri Pyongyang aveva accusato Seul di aver rapito nove cittadini nordcoreani, che secondo attivisti del Sud erano disertori. Il gruppo era stato fermato in Laos a maggio e rimpatriato attraverso la Cina la settimana scorsa.

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