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La piena della Moldava minaccia Praga

Evacuate dal centro oltre 2600 persone. Nella Repubblica Ceca già 5 i morti

L’ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Europa continua a provocare morti e devastazioni. Situazione drammatica in Germania, Repubblica Ceca e Austra. Il Land della Turingia, nell'est del Paese, e la città di Passau, in Baviera, dove il centro storico è allagato da due giorni, sono le zone più colpite della Germania, dove si registra almeno una vittima. Nella città bavarese sono state inviate alcune squadre di soldati per partecipare ai lavori di contenimento degli argini e rafforzare le dighe. Sospesa la fornitura idrica per motivi di sicurezza, perché si teme l’inquinamento delle condutture, mentre l'ospedale è rifornito con acqua sicuramente potabile. Se la situazione migliorerà, il ripristino del funzionamento degli acquedotti cittadini è previsto per oggi. Sempre più critica la situazione anche in molte città della Sassonia, minacciate dalla piena del fiume Elba, che a Schoena ha già raggiunto 7 metri di altezza, con il livello che domani potrebbe salire fino a 11,05 metri, mentre quello normale è di 2,14 metri. Il governo bavarese ha attivato l'allarme in molte zone dello Stato, perché domenica si erano registrati livelli di 9 metri del fiume Inn e di quasi due metri nel Danubio. La massa d'acqua di questi fiumi sta correndo verso l'Austria, dove ci sono stati già due morti a causa delle inondazioni, e le acque sono cresciute soprattutto nel Voralberg, nel Tirolo, a Salisburgo e nell'Alta e Bassa Austria. Drammatica la situazione viaria: oltre un centinaio di strade sono state chiuse al traffico in Bassa Austria, numerose altre bloccate nel Voralberg, in Tirolo, Salisburgo e Alta Austria, dove si sono registrati numerosi smottamenti. E se la pioggia non cesserà, si teme che il livello del Danubio possa uguagliare quello del 2002, il più alto negli ultimi 100 anni.

Nella Repubblica Ceca, dove il numero delle vittime è salito a cinque, il governo ha dichiarato lo stato d'emergenza in gran parte del Paese, compresa la capitale Praga. Il timore è che si ripeta il dramma del 2002 quando, a causa delle devastanti alluvioni, morirono decine di persone. Si teme che la Moldava raggiunga il suo picco massimo e le autorità si affannano a proteggere il centro storico di Praga: l’altra notte, oltre 2.600 persone hanno dovuto essere evacuate dai pompieri nelle zone più minacciate. Nel timore di inondazioni, a Praga sono stati fermati i trasporti, chiuse le scuole e varie stazioni della metro; chiusi anche i musei Kampa, Smetana, Náprstek e quello della Musica Ceca, le cui collezioni sono state trasferite in luoghi più sicuri, lontane dalla Moldava. Ora il maltempo minaccia Ungheria, Slovacchia e Polonia.

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