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Suicida in cella il «cervello» del colpo del secolo in Francia

Marc Armando organizzò la rapina alla Banque de France di Tolone nel 1992. Dopo aver scontato la pena si era dedicato al narcotraffico: catturato in Olanda, doveva comparire oggi in tribunale a Marsiglia

Si è tolto la vita in carcere a Marsiglia uno dei più noti banditi di Francia: Marc Armando, 56 anni, considerato il «cervello» della banda che aveva organizzato la rapina nel 1992 a una filiale della Banque de France di Tolone che fruttò 146 milioni di franchi, circa 22 milioni di euro attuali. Per la Francia si trattò del «colpo del secolo», anche perché solo un decimo del bottino fu recuperato. Condannato a 18 anni di reclusione per il suo ruolo in quella rapina, una volta tornato libero Armando non aveva cambiato vita. Nel 2011 era stato segnalato in Perù, da dove poi era tornato a Parigi e da lì si era trasferito prima in Belgio e poi in Olanda. Tanti spostamenti celavano in realtà l'allestimento di una rete di narcotraffico con il Sudamerica. Colpito da un mandato europeo di cattura, il malvivente era stato arrestato il mese scorso dalla polizia olandese in relazione al ritrovamento di un contenitore a forma di siluro pieno di cocaina venezuelana, fissato alla chiglia di una petroliera alla fonda nel porto di Rotterdam. Ieri Armando era stato estradato in patria e rinchiuso nel carcere Baumettes di Marsiglia: oggi sarebbe dovuto comparire in aula davanti ai giudici per la notifica dei capi d'accusa a suo carico. Invece, appena un paio d'ore dopo essere stato internato, si è impiccato in cella. Immediata l'apertura delle indagini sulla morte del navigato «Mauvais garçon».

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