cerca

Guglielmo IV è salito sul trono d’Olanda

Sfarzosa cerimonia per l’abdicazione della madre Beatrice. L’erede della dinastia Orange-Nassau è il monarca più giovane d’Europa e il primo maschio dopo 123 anni a regnare sui Paesi Bassi

Guglielmo IV è salito sul trono d’Olanda

BEA-C_WEB

I Paesi Bassi e le isole caraibiche di Sint Maarten, Bonaire e Curaçao hanno un nuovo re. È il sovrano più giovane d’Euopa. Ha un ruolo simbolico, ma il principe Guglielmo Alessandro Nicola Giorgio Ferdinando d'Orange-Nassau, nato il 27 aprile 1967 (46 anni appena compiuti) è salito al trono col nome di Guglielmo IV. Primo re d'Olanda dal 1890, quando il trisnonno Guglielmo III morì e lasciò il trono alla figlia Guglielmina (che ha regnato dal 1890 al 1948): Churchill la definì l'unico vero uomo fra i leader politici in esilio durante la Resistenza. A lei è succeduta prima Giuliana (sul trono dal 1948 all'abdicazione del 1980) e poi la figlia, Beatrice. Sua mamma era la regina che piaceva tanto alla gente per quella sua innata semplicità nello scorrazzare in bicicletta e che, abolito il titolo sovrano, preferiva farsi chiamare semplicemente signora. Suo padre invece era il principe Bernardo, uomo deciso nel combattere i tedeschi: prima sul suolo olandese poi come pilota della Raf. Comunque, è stata proprio Beatrice, la regina che non ebbe il condono per la villa all’Argentario, che, allo scoccare del suo trentatreesimo anno di regno (75 anni all’anagrafe) ha abdicato in favore del figlio Guglielmo. Il motivo? «Perché sono convinta di doverla trasmettere ad una nuova generazione. Ho la massima fiducia in mio figlio» ha detto la ricchissima sovrana con un patrimonio valutato quasi 5 miliardi di dollari, che finalmente potrà dedicarsi senza intralci di Stato al figlio malato, rifuggendo la mondanità, che comunque non disdegnava.

Ora i riflettori si accendono su re Guglielmo IV, membro della Chiesa protestante riformata d'Olanda. Anche se nessuno ha sollevato il problema religioso. Eppure, quando convolò a giuste nozze con Maxima Zorreguieta, ci furono dure proteste perché la principessa acquisita, ora regina, era figlia di un ministro del dittatore Videla che, al matrimonio, non fu comunque invitato. Ma oggi c’è stato il giuramento, ad Amsterdam, nella Chiesa Nuova, di fronte al parlamento riunito e ai rappresentanti dei territori d’oltre mare. Un bacio alla mamma e la promessa di regnare con saggezza e responsabilità, Guglielmo Alessandro ha giurato fedeltà al regno e alla Costituzione. Senza l’ossessione del protocollo, per il popolo è il «Principe Pils»: soprannome di gioventù, per via di una manifesta passione per la birra. Con la maturità è diventato uomo-tutto-sport, stratega nella gestione delle acque, poi marito e padre di Amalia, Alexia e Ariane. Intorno a lui c’è stata una gran festa, della sua gente, favorevole alla monarchia nel 55% dei casi, anche se sono in molti a criticarli per l’eccessivo sperpero di danaro. Basti pensare che per il 44% degli olandesi, è difficile metabolizzare l’assegno di 800.000 euro che si staccherà quest’anno per il re. Che dire poi di chi protesta per i 7 milioni di euro spesi solo oggi, per la cerimonia di investitura? I contestatori hanno manifestato la loro contrarietà in apposite aree riservate. Tra i tanti, i più numerosi erano gli esponenti della Netherlands Republican Association, capitanati da Anjo Clement. Decisamente abolite le offese: pena una multa di 3.900 euro o due mesi di prigione.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Opinioni