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Boston: un telecomando giocattolo come detonatore

Per innescare l’esplosione gli attentatori della maratona di Boston hanno usato un telecomando di quelli delle automobiline-giocattolo: il bilancio fu di tre morti

Boston: un telecomando giocattolo come detonatore

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Un semplice telecomando, del tipo normalmente utilizzato per azionare le automobiline-giocattolo, fu impiegato dagli attentatori per innescare e far esplodere le due bombe che il 15 aprile scorso, alla maratona di Boston, provocarono la morte di tre persone e il ferimento di altre 282: lo ha riferito il deputato democratico Dutch Ruppersberger, membro della commissione Servizi Segreti della Camera dei Rappresentanti federale, al termine di un'audizione con inquirenti del ministero per la Sicurezza Interna, del Centro Nazionale Usa per l'Anti-Terrorismo e dell'Fbi. Il parlamentare ha ribadito che gli attentatori, i fratelli di origini cecene Tamerlan e Dzhokhar Tsanaev, "si procurarono le informazioni su come confezionare gli ordigni attraverso 'Inspire'": si tratta di un sito curato su Internet dal predicatore americano-yemenita Anwar al-Awlaki, tra i capi di al-Qaeda nella Penisola Arabica, diramazione regionale dell'organizzazione terroristica fondata a suo tempo dal defunto Osama bin Laden. Nel 2010 il notiziario on-line pubblico' un articolo sull'argomento, intitolato 'Come fabbricare una bomba nella cucina della mamma'. Ruppersberger ha confermato inoltre che almeno una parte dell'esplosivo impiegato dagli autori dell'attacco dinamitardo proveniva da un negozio di fuochi d'artificio di Seabrook, nel New Hampshire, dove Tamerlan Tsanaev si era recato in febbraio appositamente per acquistare la sostanza, di uso comune e dunque tale da non destare particolari sospetti.

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