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Prime elezioni dopo il ritiro dei soldati Usa

BAGHDAD In un clima di violenza generale, mentre si registrano colpi di mortaio in periferia di Baghdad, ieri si sono aperte le urne in Iraq per le prime elezioni dal ritiro del contingente Usa nel...

BAGHDAD In un clima di violenza generale, mentre si registrano colpi di mortaio in periferia di Baghdad, ieri si sono aperte le urne in Iraq per le prime elezioni dal ritiro del contingente Usa nel Paese. Circa 13,8 milioni di elettori si sono recati ai seggi per eleggere i consigli provinciali, 447 eletti, scelti tra circa 8000 candidati di circa 50 partiti, che siederanno nei nuovi consigli per sceglier ei governatori locali che guideranno la ricostruzione del Paese. L’allarme sicurezza è totale, al punto che sei province, dove la situazione e' considerata più a rischio, non voteranno, in particolare nelle province a maggioranza sunnita come al-Anbar e Ninive e nella provincia semi-autonoma di Kirkuk. Fuori Baghdad sono state già registrate diverse esplosioni e colpi di mortaio che hanno provocato qualche ferito tra civili e poliziotti. Alla vigilia delle elezioni ieri una bomba è scoppiata in un caffè di Baghdad, nella zona occidentale della città, provocando 27 morti e oltre 70 feriti.

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