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Obama agli attentatori: «Non avete scampo. Vi troveremo»

Barack Obama torna ad avvertire gli autori e i mandanti dell'attentato di Boston, «vi troveremo», per farvi rispondere delle vostre azioni, «davanti alla giustizia». Così il presidente americano in...

Barack Obama torna ad avvertire gli autori e i mandanti dell'attentato di Boston, «vi troveremo», per farvi rispondere delle vostre azioni, «davanti alla giustizia». Così il presidente americano in uno dei suoi passaggi alla celebrazione interconfessionale a Boston per ricordare le vittime.

«Potremmo essere stati momentaneamente messi a terra, ma ci rialzeremo. Andremo avanti e finiremo la corsa», ha proseguito Obama, certo che «il prossimo anno, il terzo lunedì di aprile (data in cui si tiene la maratona di Boston). il mondo toernera in questa grande città americana, per correre con ancora più convinzione che mai.Non possiamo permettere che qualcosa come questo ci fermi».

ll presidente degli Stati Uniti, si è recato al Massachusetts General Hospital per incontrare le persone rimaste coinvolte nell'attentato alla maratona di lunedì scorso. Come riferisce la stampa americana, oltre alle famiglie dei feriti, Obama ha anche incontrato il personale dell'ospedale, ringraziandolo per l'impegno.

Sul fronte dell indagini non c'è stata ancora l'attesa svolta. Mentre sembra sempre più acquistare valore la pista interna, dopo il caos di annunci di arresti e poi smentite, oggi i media sono stati più cauti. Gli investigatori hanno individuato due uomini grazie alle immagini girate nelle vicinanze del traguardo qualche momento prima delle due esplosioni. Le foto dei due uomini sono state inviate a tutte le agenzie federali e statali nel tentativo di arrivare all'identificazione. Si sa già da diverse ore che uno dei due portava uno zaino nero. E l'Fbi ritiene che le bombe siano state collocate all'interno di una borsa nera. Le fonti hanno precisato che i due uomini non sono stati ancora identificati e le fotografie non sono state diffuse in pubblico per il timore di ostacolare in qualche modo le indagini. Ha esortato a grande prudenza il ministro dell'Interno, Janet Napolitano che ha sottolineato che le due persone con cui l'Fbi vorrebbe parlare, non andrebbero definiti «sospetti». L'indagine comunque, ha assicurato il ministro, «procede a ritmo sostenuto. Questo non e' un episodio di Ncis», ha detto riferendosi ad un noto telefilm. «A volte - ha spiegato - e' necessario impiegare del tempo per mettere correttamente insieme gli anelli della catena, ma tutti sono impegnati a fare le cose nel modo giusto».

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