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Boston, caccia ai terroristi. Bandiere a mezz'asta

Gli ordigni che hanno causato tre morti e 176 feriti alla Maratona di Boston confezionati con chiodi e bulloni. Obama: «Ancora non sappiamo chi ha organizzato l’attentato». Ricompensa di 50.000 dollari a chi fornirà informazioni

Boston, caccia ai terroristi. Bandiere a mezz'asta

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Indagini serrate sull’attentato alla maratona di Boston ma ancora nessun risultato concreto. Lo ha ammesso lo stesso presidente americano Barack Obama parlando il giorno dopo l’espolosione delle bombe che hanno causato la morte di tre persone, tra cui un bambino di 8 anni, e 176 feriti. «Non sappiamo ancora chi ha organizzato l'attentato, e perchè lo ha fatto - ha detto Obama - Sappiamo che sono esplose delle bombe, che hanno provocato gravi danni, non sappiamo chi lo ha fatto, non sappiamo se è stata un'organizzazione, un individuo, o più individui». Il presidente ha assicurato che mano a mano che l'Fbi raccoglierà informazioni saranno messe a disposizione degli americani. Obama ha anche ordinato di esporre le bandiere a mezz'asta alla Casa Bianca e sui principali edifici federali per onorare le vittime dell'attentato. «È un segno di rispetto per le vittime di questo insensato atto di violenza» ha affermato il presidente, secondo quanto riferisce il sito Politico.com. Molti dei feriti nell’inspiegabile atto terroristico resteranno segnati per tutta la vita. I medici, infatti, sono stati costretti ad effettuare dieci amputazioni per la gravità delle ferite riportate da alcune persone. Lo ha riferito la Cnn precisando che sono 17 le persone coinvolte nella tragedia che si trovano in «condizioni critiche». Tra i 176 feriti ci sono anche 9 bambini. La stampa americana ha parlato di scene simili a quelle di guerra, con «moltissimi feriti» e scene «orribili», tanto da sconvolgere anche i sanitari. Secondo le prime ricostruzioni, i due ordigni esplosi ieri a Boston erano all'interno di pentole a pressione, riempite di chiodi e bulloni e nascoste in un bustone nere. La televisione cita una fonte informata sulle indagini aggiungendo che gli inquirenti hanno trovato componenti degli ordigni ma non sono ancora in grado di stabilire quale sia stato l'innesco e l'esplosivo, anche se viene ritenuto «probabile ma non certo» che sia stato usato un congegno a orologeria. Lo dimostrerebbe il ritrovamento di un circuito elettronico che sarebbe servito a innescare il timer. I due ordigni erano stati abbandonati sul marciapiede per farli sembrare spazzatura. «Andremo alla fine del mondo per trovare il responsabile dell’attentato» ha detto il responsabile dell’Fbi a Boston, che ha fatto appello a quanti hanno effettuato fotografie o video amatoriali che potrebbero fornire dettagli preziosi per le indagini. L’ambasciatore americano a Roma David Thorne ha detto che «oggi è un giorno molto triste per noi americani e per tutti i nostri amici nel mondo, e mi unisco al dolore delle famiglie delle vittime di questo crudele attacco avvenuto durante la più antica maratona del mondo, alla quale siamo particolarmente affezionati». Thorne ha anche ringraziato «di cuore il popolo italiano per l'immediata reazione di grande affetto dimostrataci. Come ha detto il presidente Obama, noi Bostoniani siamo gente tenace e resistente e andremo avanti, orgogliosi della nostra città, e orgogliosi di far parte di una nazione forte». Papa Francesco si è detto profondamente addolorato e ha inviato un messaggio di cordoglio per le vittime dell'attentato alla maratona di Boston, definendolo «una tragedia insensata» e assicurando la preghiera. Il messaggio è stato inviato dal Segretario di Stato Vaticano Bertone a nome del Pontefice all'Arcivescovo di Boston Sean O’Malley. La polizia ha offerto una ricompensa di 50.000 dollari a chi sia in grado di fornire informazioni

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