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MO, Abu Mazen detta le condizioni

Il presidente dell’Anp chiede la cessione di parte della Cisgiordania israeliana Si assottigliano le chance di una ripresa dei negoziati di pace

MO, Abu Mazen detta le condizioni

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Le chance di una ripresa dei negoziati di pace israelo-palestinesi su cui Barack Obama è tornato ad impegnarsi, sembrano di fatto assottigliarsi. Di fronte all'intransigenza del premier Benjamin Netanyahu, il presidente dell'Anp, Abu Mazen, rilancia con richieste che la controparte difficilmente potrà accettare. Abu Mazen, infatti, avrebbe posto, tra le altre, una nuova pre-condizone per riprendere le trattative in stallo dal 2010: ottenere parte della cosiddetta «Zona C» della Cisgiordania, attualmente sotto controllo di Tel Aviv in base agli accordi di Oslo del 1993. Questa, secondo il Jerusalem Post (che cita l'agenzia palestinese Maan), la principale richiesta avanzata da Abu Mazen a John Kerry, nell'incontro avuto a Ramallah. L'Anp chiede anche che: Israele congeli ogni allargamento degli insediamenti, si impegni a non sospendere mai piu' il trasferimento dei dazi doganali che raccoglie per conto dei palestinesi e che liberi i prigionieri in sciopero della fame. Kerry sarà domani a Gerusalemme e martedì vedrà Netanyahu. Il premier da meno di un mese ha formato tra molte difficoltà un governo nel cui programma la ripresa dei colloqui di pace con Israele non è tra le priorità e soprattutto, malgrado l'assenza della destra religiosa, vede tra le forze principali (12 deputati) il partito «casa Ebraica» di Naftali Bennet. Quest'ultimo fa della difesa dei coloni e di «Giudea e Samaria», (la dizione ebraica di Cisgiordania) la condizione principale per continuare a sostenere l'esecutivo, che alla Knesset, ha una maggioranza risicata di soli 2 seggi su 120.

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