Complessivamente il 38,1% degli elettori dà ragione al Pdl, il 33,7% al Pd. Pdl, Lega e Mpa avranno in tutto 173 senatori (la maggioranza è di 158); Pd e Idv solo 135.
È la Campania il trionfo più importante per il Popolo della libertà. Silvio Berlusconi aveva puntato buona parte della sua campagna elettorale contro la gestione dell'esecutivo rispetto al problema rifiuti. Dal ministro Alfonso Pecoraro Scanio, al governatore Antonio Bassolino, passando per il premier Romano Prodi, il Cavaliere ha messo nel mirino tutti i responsabili ufficiali del dramma del napoletano. E la voglia di riscatto degli abitanti della Campania, regione fondamentale con il suo cospicuo premio di maggioranza, premia le promesse di cambiamento del leader del Pdl.
Un altro successo al Senato il centrodestra lo conquista in Abruzzo, ribaltando i dati delle scorse elezioni. Qui il Partito democratico, che si presenta col simbolo dell'Idv al fianco, non riesce a superare il 40 per cento, mentre il Pdl, con l'alleato Mpa di Raffaele Lombardo, vola oltre il 43 per cento. Proprio l'Abruzzo è una delle regioni che venne giudicata «in bilico».
La Sardegna ci ripensa. E dopo un risultato, nel 2006, a favore di Romano Prodi decide di crociare la maggior parte delle schede in favore di Silvio Berlusconi. Anche la Liguria finisce nelle mani del Pdl dopo due anni di centrosinistra: un'altra regione in bilico, fondamentale per assicurarsi una larga maggioranza a Palazzo Madama.
Una delle riconferme più importanti per la formazione politica di Berlusconi è il Lazio. Nella regione dove si corre anche per la Provincia e Comune di Roma, i Democratici di Veltroni in queste settimane hanno investito per ribaltare la situazione. Ma il lavoro, anche di Rutelli e Zingaretti, non basta riconfermando al centrodestra il Lazio. Forse anche grazie a scelte berlusconiane giudicate «azzardate», come l'iscrizioni nelle liste di Ciarrapico.
Ma in tema di strategie decisive per la vittoria al Senato, è fondamentale l'intesa del Pdl con il Movimento per l'Autonomia di Raffaele Lombardo. L'accordo politico tra i due partiti aumenta il numero di elettori che hanno scelto il centrodestra in Sicilia. L'Isola diventa così la nuova roccaforte di Berlusconi con il 54,4% delle preferenze. Qui il Pd conquista solo il 28,9 per cento, l'Udc il 9,5 e la Sinistra Arcobaleno poco più del 2 per cento.
Resiste in mano alla coalizione di destra anche la Puglia, dove la differenza tra premio di maggioranza e premio di minoranza è rilevante. Qui il distacco tra i due partiti è di undici punti percentuali, allargando quindi il divario.
Successo oltre le previsioni per la Lega Nord. In Lombardia ottiene il 20,7%, in Piemonte il 12,3, in Veneto addirittura il 26 per cento (risultato importante se messo a confronto con quello del Pdl che in questa regione raccoglie il 28,3%). Il partito di Umberto Bossi guadagna il 13% in Friuli, il 6,5 per cento in Liguria e il 7,1 in Emilia Romagna.
Chi invece non raccoglie frutti dal lavoro fatto in campagna elettorale è Pier Ferdinando Casini. L'Udc, infatti, rischia quasi di restare fuori dai giochi a Palazzo Madama e porta a casa solo due senatori in Sicilia. Mentre la Sinistra Arcobaleno è rimasta fuori, pagando lo scotto della campagna di Veltroni contro l'ala radicale, dalle porte di Palazzo Madama. Per Fausto Bertinotti, il candidato premier di Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi e Sd, non ci saranno senatori. Le elezioni all'estero hanno registrato, invece, un importante dato in favore del Partito Socialista (5,7 per cento). Tra Pd e Pdl gli elettori premiano ancora Veltroni.
L'importanza della vittoria al Senato è stato un altro punto focale del messaggio politico lanciato da Berlusconi in questa campagna. Ciò è dato dalle norme che disciplinano l'assegnazione dei premi di maggioranza a Palazzo Madama. A differenza della Camera dei deputati, dove il premio è assegnato su base nazionale, al Senato il premio si assegna su base regionale. Ma non tutte le regioni assegnano lo stesso numero di seggi.
Proprio per questo i due leader, del Pdl e del Pd, hanno viaggiato in queste settimane per sedurre l'elettorato di regioni come Lazio, Piemonte, Campania, Puglia, Sicilia o Liguria dove c'è una grande differenza numerica tra premio di maggioranza e premio di minoranza. Proprio questa tipologia d'assegnazione dei seggi, nel 2006 aveva favorito Prodi: pur avendo ottenuti meno voti dell'allora Cdl, la conquista della Campania gli permise di ottenere una maggioranza a Palazzo Madama.
Stavolta, dopo due anni di opposizione, la vittoria di Silvio Berlusconi al Senato è evidente, sia in termini di voti che in termini di assegnazione dei seggi.
Fabio Perugia
La coalizione del PdL supera il PD di Veltroni di nove punti alla Camera e al Senato. Massimo storico della Lega Nord. Sconfitta La Sinistra Arcobaleno