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Speciale Elezioni 2008

il voto

Affluenza in calo,
alle urne il 4% in meno.

Affluenza in calo. Alle elezioni Politiche gli aventi diritti al voto che si sono recati alle urne sono stati di meno rispetto a due anni fa.

Elezioni Alle 22 il dato rileva la diminuzione è di circa quattro punti percentuali. Il parziale (7958 Comuni su 8101) evidenzia come l'affluenza è del 62,8% mentre nel 2006 era del 66,7%: -3,9%. Alle 19 il dato alla Camera rivelava che a quell'ora era andato a votare il 48,7% degli aventi diritto, a fronte del 52,1% del 2006 con una diminuzione di 3,4 punti percentuali. Alle 12 la riduzione era di 1,3 punti: 16,3% contro 17,6% del 2006.
Va comunque ricordato che due anni fa si registrò un'affluenza record, in completa controtendenza rispetto agli ultimi anni. Nell'anno della grande rimonta di Silvio Berlusconi alle urne si recò l'83,6% contro l'81,4% del 2001 l'anno in cui si registrarono file e code interminabili. Se il trend di ieri si mantenesse tale l'affluenza dovrebbe calare di 5 punti e attestarsi sotto l'80%
E i big? Veltroni è rimasto senza matita, Berlusconi accolto come una rock star, D'Alema che fa pronostici...calcistici e Bossi che mostra la «pagnotta». I leader hanno votato quasi tutti nella mattinata. Da Nord e Sud si sono messi in fila, molti con i familiari al seguito, mitragliati dai flashes. I leader dei due principali schieramenti hanno votato entrambi prima di pranzo. Berlusconi a Milano e Veltroni a Roma, nella scuola via Novara al quartiere Trieste, seggio «vip» della Capitale dove si sono recati anche Bertinotti e Fini. Applausi al seggio del rione Monti per il presidente Giorgio Napolitano. Nel seggio della scuola Margherita di Savoia in via Panisperna Napolitano si è fermato a scambiare qualche parola con gli abitanti del quartiere, dove è conosciutissimo visto che vi abita da 60 anni. Il presidente, che era con la moglie Clio, ha salutato tutti e si è congedato con una battuta: «Non facciamo perdere la concentrazione a chi vota...».
Il candidato premier del Pd è arrivato al seggio di via Novara attorno alle 11 con la moglie Flavia e le figlie Martina e Vittoria, completo blu e camicia celeste, senza cravatta. Ad una giornalista della tv francese che gli chiedeva se fosse sereno, Veltroni ha risposto sorridente: «Assolutamente sì». Poi tante strette di mano, molti incitamenti: «In bocca al lupo presidente», ha esclamato un sostenitore e Veltroni pronto : «Crepi». Veltroni, dopo aver fatto la fila, è entrato in cabina per riuscire pochi secondi dopo. «Scusate, ma vi siete dimenticati di darmi la matita...», ha detto ai rappresentanti di seggio. Poi ha accompagnato un'anziana signora che non trovava più il marito e si è lasciato andare a una battuta: «Dice che la devi portà in discoteca...».
Più o meno alla stessa ora a Milano Silvio Berlusconi ha votato nel seggio 502 della scuola media «Dante Alighieri» di via Scrosati, ad un centinaio di metri da dove abitava mamma Rosa. All'ingresso numerosi sostenitori hanno atteso il suo arrivo e lui non ha risparmiato strette di mano e qualche foto. Lasciando il seggio, Berlusconi si è avvicinato ad un suo mini-sostenitore, il piccolo Dario Janik, 3 anni, spilla del Pdl sulla giacchina, accompagnato dalla mamma di origine polacca, che gli ha confessato di essere milanista e suo sostenitore. «Anch'io ho un nipotino piccolo come te», ha detto Berlusconi accarezzandolo.









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