voli gratis
Pecoraro sotto inchiesta
Il pm di Potenza, Henry John Woodcock, sta coordinando un'indagine su una serie di truffe che sarebbero state compiute da dirigenti del Ministero dell'Ambiente i quali, attraverso un'agenzia di viaggi di Perugia, avrebbero ottenuto biglietti aerei gratis.
Nell'inchiesta sono coinvolti il titolare dell'agenzia di viaggi e dirigenti del Ministero, di cui si ignora l'identità.
Secondo alcune fonti, il pm sta esaminando anche la posizione del ministro, Alfonso Pecoraro Scanio; secondo altre, le indagini gli avrebbero già fornito elementi per chiederne il deferimento al Tribunale dei Ministri. Mancano in proposito conferme definitive.
Fra le persone indagate vi sarebbe comunque un consulente di Pecoraro Scanio, un magistrato campano attualmente fuori ruolo.
Ad indagare sulle presunte truffe, Woodcock sarebbe giunto durante intercettazioni disposte a carico di una persona di Potenza, coinvolta in un'altra inchiesta.
Finora, secondo quanto è stato possibile apprendere, il pm avrebbe interrogato numerose persone informate dei fatti e anche il titolare dell'agenzia di viaggi, ma non gli altri indagati.
L'inchiesta di partenza sarebbe quella su presunte logge massoniche. Nel giugno scorso era stata disposta una serie di indagini e perquisizioni dagli uomini della squadra mobile di Potenza e successivamente si era svolta una analisi dei documenti sequestrati tra Lombardia, Basilicata, Toscana e Lazio. In quella fase le persone indagate - per concorso formale, associazione a delinquere e violazione della legge «Anselmi» del 1982 sulle associazioni segrete - risultarono 24. Erano state disposte perquisizioni anche nelle abitazioni di ognuno degli indagati, nelle sedi dell'Udc e di una società immobiliare, entrambe a Livorno, di una casa di riposo a Rosignano (in provincia di Livorno) e nei locali delle Logge massoniche «Oriente» di Scalea (nel Cosentino), e «Giuseppe Colorano 19» di Potenza.
Sempre in quella fase, secondo quanto scritto nel decreto di perquisizione di giugno, erano sei i promotori e organizzatori di «strutture associative di tipo massonico». Dall'inchiesta del pm potentino emergeva che «un gruppo di persone, legate ed espressione di ambienti massonici "deviati"», con attività su tutto il territorio nazionale e all'estero, «in particolare su affari gestiti dalla pubblica amministrazione». Al ministero il pm ci sarebbe arrivato perché uno degli indagati è un ex dirigente del dicastero di via Cristoforo Colombo.
Il portavoce di Pecoraro ha riferito che il ministro «è allibito dalla gravità delle notizie che peraltro arrivano sulle pagine dei giornali a pochi giorni dal voto».
«Il ministro - ha detto il portavoce di Pecoraro - offrirà tutta la collaborazione alla magistratura perché emerga in modo chiaro e rapido la verità. Pecoraro - ha aggiunto l'addetto alla stampa - ha dato mandato ai propri legali di assumere ogni iniziativa per fare chiarezza sull'intera vicenda a tutela dei propri comportamenti che sono sempre stati improntati al totale rispetto della legge».