LA GRANDE PAURA

Elezioni, effetto Juncker sullo spread: prepariamoci a un governo non operativo in Italia

Si allarga la forbice tra Btp e Bund e mercato azionario in netto calo dopo l'allarme del presidente della Commissione Ue

Effetto Juncker su spread e mercato azionario. Lo spread si allarga in vista delle elezioni del 4 marzo, in Italia, sulle quali il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker preoccupato ha detto: «Dobbiamo prepararci per lo scenario peggiore e il peggior scenario potrebbe essere nessun governo operativo». Tanto è bastato. E lo spread tra il Btp e il Bund risale a quota 137 dai 132 dell’apertura di stamane e della chiusura di ieri. Il tasso sul decennale è al 2,08%.  Nel pomeriggio effetto Juncker sul mercato azionario in netto calo dopo l’allarme lanciato secondo cui in Europa ci si starebbe preparando allo scenario italiano dopo il voto di un governo non operativo. Lo stesso Juncker paventava una forte reazione dei mercati. L’indice Ftse Mib segna ora -1,56% a 22.298 punti, All Share sul -1,46%. Sul listino Fca cede il 3,2%, Banco Bpm il 2,9%, Exor il 3,5%, Unicredit il 2,7%.

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