I DATI DELL'ISTAT

Il Pil cresce e Renzi si prende il merito
"Il tempo dimostra chi aveva ragione"

Il premier Gentiloni: "Non dilapidare i risultati"

Il Pil cresce  e Renzi si prende il merito"Il tempo dimostra chi aveva ragione"

Il presidente del Consiglio Gentiloni e il ministro dell'Economia Padoan

La crescita in Italia c’è e si rafforza: il Pil accelera nel terzo trimestre secondo i dati diffusi dall’Istat che conferma le stime del governo e della Banca d’Italia. Soddisfatto il governo con il premier, Paolo Gentiloni che invita a "non dilapidare i risultati".

Tra luglio e settembre il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente (contro il +0,3% di aprile-giugno) e segna la tredicesima variazione congiunturale positiva consecutiva. La crescita tendenziale del Pil si attesta all’1,8%, la più alta da oltre sei anni, ovvero dal secondo trimestre del 2011 quando aveva toccato +2,6%. Il valore assoluto di 400,547 miliardi di euro è al top dal quarto trimestre del 2011. La variazione acquisita per il 2017 è pari a +1,5%. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura e di un aumento nei settori dell’industria e dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia di quella estera (esportazioni al netto delle importazioni). Nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia e dello 0,4% nel Regno Unito.

Tornando al Pil, l’esecutivo, alle prese con la manovra, incassa i risultati ottenuti. "L’economia italiana accelera e lo fa per merito delle famiglia, delle imprese e dei lavoratori", commenta il presidente del Consiglio, Gentiloni. "I governi - aggiunge - hanno cercato di incoraggiare questa spinta ma se la crescita è dell’1,8% quando le previsioni erano pochi mesi fa dello 0,8%, questo è perchè il sistema si è rimesso in moto. Di questo dobbiamo essere orgogliosi".

Da Londra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan twitta: "Oggi a #Londra anche per ricordare agli investitori che dal 2014 in #Italia # PIL pro capite cresce più che altrove #Italyisback ItalyinUK". Il ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda, invita ad andare avanti con gli investimenti. "Mi pare che il paese si è messo in marcia. Anche se c’è da fare ancora molto e soprattutto non sciupare, come ha detto giustamente Gentiloni, quello che si è fatto", afferma. "Bisogna continuare a insistere su investimenti, stimoli agli investimenti privati e investimenti pubblici. È questa la chiave di volta". Su Twitter interviene anche il segretario del Pd, Matteo Renzi, rivendica quanto fatto: "Quando siamo partiti il Pil era al 2% ma aveva il meno davanti: -2%. Istat oggi dice che nell’ultimo anno il Pil è stato quasi al 2%, ma ha il più davanti: +1.8%. Il tempo dimostra chi aveva ragione: non si molla, avanti assieme".