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Manovra, il governo pone la fiducia alla Camera

Mnaovra, il governo pone la fiducia alla Camera

Il ministro dell'Economia Padoan

Arriva la fiducia sulla manovrina di correzione dei conti pubblici, emendata dalla commissione Bilancio della Camera. Le dichiarazioni di voto inizieranno alle 15.30, il voto finale è atteso giovedì entro le 12.

In aula il viceministro all'Economia, Enrico Morando, ha spiegato che "Ci siamo impegnati in modo che, a mio giudizio, si può ben sostenere che gli effetti recessivi, inevitabili, siano sostanzialmente da considerare trascurabili". E ha difeso l'introduzione dei 'nuovi voucher' nella manovrina, uno dei punti più discussi del lavoro della commissione che ha provocato una spaccatura nella maggioranza con le proteste di Mdp che ha annunciato che non voterà il provvedimento. "Il Governo ha ritenuto e ritiene utile e necessario che ci sia, tra i contratti di lavoro disponibili in Italia, un contratto di lavoro occasionale, che regoli il lavoro occasionale", ha detto Morando ricordando che "abbiamo constatato che la grandissima parte dei gruppi di maggioranza e di opposizione riteneva che questa fosse la sede" e che "le ipotesi, presentate negli emendamenti anche da numerose forze di opposizione, non riguardano soltanto il rapporto di lavoro che vede come datore la famiglia, ma anche l'impresa".

Nei giorni scorsi, Mdp aveva sottolineato come la questione fosse stata usata, anche da una parte di Pd, per mettere in crisi il governo. Ma a frenare è in primis la segretaria Cgil Susanna Camusso, spiegando che a suo parere non sarà il provvedimento a provocare una crisi di governo, perché "sembra che vi siano tante altre ragioni che stanno portando alle elezioni anticipate senza che il lavoro sia l'argomento che le determina".

E se Mdp annuncia battaglia, M5S, nonostante l'intesa sulla legge elettorale, chiude la porta all'ipotesi di collaborazioni su questo punto: "Il Pd per approvare le sue indecenze (a cominciare dalla manovrina) non si azzardasse nemmeno a pensare che il M5S potrà dargli una mano", scrive Alessandro Di Battista su Facebook.

La fiducia sembrava un passo scontato per il governo, che punta all'approvazione del testo in tempi brevissimi: dopo la Camera passerà al Senato, dove dovrebbe essere approvata senza modifiche. Blindato dunque il testo uscito dalla commissione, a cui hanno lavorato il viceministro Morando e il sottosegretario Pier Paolo Baretta. Oltre all'introduzione del libretto famiglia e del nuovo contratto di prestazione occasionale per le microimprese, sono tantissime le misure introdotte, dalla norma che 'salva' i direttori stranieri dei musei alla cartolarizzazione degli stock dei crediti deteriorati delle banche. E su un'altra polemica, quella legata all'aumento da 2 a 4 milioni dei fondi destinati al teatro Eliseo di Roma, interviene in serata direttamente il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che ricorda di aver dato "chiare indicazioni perché dal rappresentante del Mef venisse manifestata con chiarezza in Commissione la contrarietà del Governo".

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