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PROVE DI DECOLLO

Ottimista Gubitosi. Con il prestito Alitalia vola fino al 2018

Ottimista Gubitosi. Con il prestito Alitalia vola fino  al 2018

L’Alitalia commissariata volerà fino al 2018, grazie al prestito ponte concesso dallo Stato. Ma anche grazie ad una gestione più efficiente della compagnia. I commissari straordinari di Alitalia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, tracciano in audizione alla Camera gli obiettivi a breve termine della nuova gestione dell’ex vettore di bandiera. Delineando un percorso più lungo di quanto immaginato, fino ad oltrepassare l'anno solare.

"Stiamo facendo la stagione estiva e vogliamo completare l'inverno e scavallare l'anno. Penso sia possibile se otteniamo tutti i risparmi sulla struttura dei costi che ci accingiamo a varare", spiega Gubitosi. "Stiamo facendo i primi studi sulla stagione estiva 2018 e lasceremo qualcosa a chi arriva".

Per arrivare a questo traguardo, oltre ai 600 milioni di euro ricevuti in prestito e la revisione dei costi, la nuova Alitalia si impegnerà a rivedere le proprie strategie sul piano delle entrate. La Trojka dei commissari straordinari ha infatti annunciato di essere al lavoro "anche sul lato dei ricavi". Ad esempio sugli slot: sulla vendita degli slot di Alitalia ad Etihad, racconta Gubitosi, "stiamo facendo una verifica. Quello che dovremo fare è accertare che gli slot siano stati effettivamente pagati il giusto". Ma non solo questo: nel prossimo futuro, prevedono di aumentare la capacità della compagnia di offrire servizi ai passeggeri. Anche varando nuovi collegamenti. "Stiamo per annunciare un volo per le Maldive e, a breve, avremo una rotta per Delhi. Poi ci dovrebbe essere anche un volo tutti i giorni per Los Angeles non solo d'estate ma anche di inverno. Il mancato sviluppo non va visto come ineluttabilità, ma all'interno dei limiti che abbiamo".

Insomma, il piano completo - che arriverà a luglio, annuncia Stefano Paleari - non farà fare al vettore il passo più lungo della gamba. "I piani ai quali stiamo lavorando non sono di sviluppo in termini di incremento delle capacità. Paleari ha quindi indicato la volontà di un "posizionamento forte su Fiumicino, una presenza molto forte su Linate. E faremo delle riflessioni - ha aggiunto - sul fatto che Alitalia può avere un ruolo laddove non arriva il treno ad alta velocità. C'è la necessità di fare una riflessione a tutto tondo sulla possibilità della compagnia di riposizionarsi".

L'obiettivo rimane sempre lo stesso: smettere di perdere denaro. "Vogliamo preservare la continuità aziendale - aggiunge Paleari - e che l'azienda possa diventare autosufficiente o, quantomeno, meno inefficiente sotto il profilo dei costi/ricavi, che non è un giudizio di merito ma aritmetico". E proprio per ragioni aritmetiche, anche il nodo del costo del lavoro verrà affrontato senza riserve. "Dal 2015 al 2016, i dipendenti di Alitalia, in termini di forza lavoro media retribuita a tempo pieno o equivalente, sono aumentati di 623 unità: erano 10.134 unità nel 2015 e 10.757 nel 2016. In un contesto di inerzia tendenziale, il costo del lavoro è ancora superiore nel 2017. Affronteremo il costo del lavoro con pacatezza e senza pregiudiziali, consapevoli di quanto sia importante il fattore lavoro in un'azienda di servizi che si regge essenzialmente sulle persone", sottolinea. Quando avremo trovato un posizionamento e a quali condizioni, affronteremo il tema da due punti di vista: sotto il profilo del costo medio che non è differente da quello delle altre compagnie, ma anche dobbiamo valutare" il numero di lavoratori. "Anche Ryanair ha oltre 11 mila dipendenti, ma trasporta 117 milioni di passeggeri". Ma la revisione non riguarderà solo i dipendenti. I commissari dell'Alitalia stanno lavorando anche sul fronte del management. "I buoni manager - dice ancora Gubitosi - vanno remunerati e quelli cattivi cacciati. Quando c'è una crisi aziendale c'è una combinazione di fattori esterni che la scatenano e di un cattivo management che non è in grado di gestire la situazione. Indubbiamente ci sono degli errori alcuni che vengono da lontano, alcuni più recenti, e sicuramente questo tema verrà affrontato".

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