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Romani pazzi per la tecnologia Spendono ogni anno 330 euro

Il budget è superiore del 15% rispetto alla media nazionale

Romani pazzi per la tecnologia Spendono ogni anno 330 euro

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Sono pazzi per la tecnologia i romani. Più degli altri connazionali. A dimostrarlo sono i dati di un colosso del settore come Media World che ha elaborato per il Tempo la spesa media annuale di ogni cliente capitolino nei suoi punti vendita. Ebbene nei cinque grandi spazi della Capitale, in ognuno dei quali entrano annualmente un milione di persone, la spesa procapite è pari a 330 euro il 15% in più della media nazionale (310 euro). E sette euro in più di quanto registrato nella Regione. Tra i beni di consumo più acquistati la classifica vede al primo posto ovviamente gli smartphone, seguiti da tv sopra i 50 pollici, cosiddetti smart e con possibilità di connettersi a internet. Al terzo posto figurano la tecnologia «indossabile» come gli smartwatch per il fitness e il wellness, e ancora la domotica più sviluppata (in particolare le minireti domestiche per la videosorveglianza e il controllo) e infine gli elettrodomestici intelligenti. A raccontare l’evoluzione commerciale di Media World è Joachim Rösges, ad della holding tedesca (Media Markt Saturn Gmbh) a Roma per il 25 esimo anniversario della nascita dell’azienda che è oggi la prima catena di elettronica di consumo in Europa con oltre 1000 megastore (110 in Italia). L’azienda per celebrare il quarto di secolo ha lanciato un’iniziativa per coinvolgere il personale italiano in un progetto di condivisione di valori. I manager si sono messi in viaggio lungo la Penisola per 4 mesi a bordo di un pulmino Volkswagen del 1972 rimesso a nuovo per visitare ogni singolo megastore del Paese. «Un'occasione per confrontarsi con i collaboratori, che si troveranno a contatto diretto con membri del cda, per poter discutere tematiche come la visione futura dell'azienda e i nuovi approcci commerciali dei negozi rispetto all’e-commerce» spiega Rösges. Nei piani di sviluppo del gruppo c’è infatti la digitalizzazione degli spazi fisici che porterà due grandi innovazioni per i clienti. La prima sono i cartellini dei prezzi elettronici, con aggiornamento in tempo reale rispetto al web e ai competitor per seguire la dinamica dei prezzi che sulla rete è in perenne evoluzione. «Questo consentirà all’utente di godere nel negozio dello stesso trattamento in termini di spesa che otterrebbe con l’acquisto on line» aggiunge l’ad. Non solo. I dipendenti saranno dotati di un tablet aziendale, che consentirà loro di far accedere il cliente allo scaffale virtuale, e cioè a un catalogo prodotti molto più esteso, circa 2500, rispetto agli articoli presenti nel punto vendita. «La scelta si allarga al cloud, si può comparare il prodotto visto con quello dei concorrenti, ed eventualmente prenotarlo e farselo consegnare a casa, direttamente dal dispositivo del collaboratore. Un’innovazione che proseguirà in tutti i punti vendita della catena Media World per concludersi agli inizi del 2019» conclude Rösges. Che anche attraverso questo piano punta a incrementare il fatturato italiano: nonostante l’amore per la tecnologia la spesa media nel Paese è ancora un terzo rispetto a quella di un consumatore tedesco.

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