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01/03/2016 06:07

UN PAESE DI TARTASSATI

Bollette elettriche più alte con la liberalizzazione totale

Nel ddl Concorrenza una norma che farà schizzare i prezzi

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Una tegola sta per abbattersi sui contribuenti. L’ennesima stangata potrebbe arrivare dalle bollette elettriche se sarà approvata senza modifiche la norma contenuta nel ddl Concorrenza ora all’esame del Senato. La fine del mercato tutelato che partirà dal primo gennaio 2018, rischia di portare ad un aumento importante delle bollette. Attualmente le famiglie e le piccole e medie imprese che non hanno ancora scelto il loro fornitore sul libero mercato, sono sotto l’Acquirente unico, la società pubblica che acquista elettricità per il mercato tutelato.

Con la fine del mercato tutelato, da gennaio 2018, i 25 milioni di utenti che ora sono nella questa fascia protetta devono per forza migrare sul libero mercato. Nella nuova versione del ddl concorrenza, coloro che a quella data non hanno fatto il salto nel libero mercato verranno riforniti, per un periodo di transizione, da un «servizio di salvaguardia». Di cosa si tratta? Le utenze verranno assegnate ai fornitori di energia attraverso aste, a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.

La stangata è contenuta nel comma 1 del ddl concorrenza: la norma «adotta disposizioni per assicurare, il servizio di salvaguardia ai clienti finali domestici e le imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro senza fornitore di energia elettrica o che non abbiano scelto il proprio fornitore, attraverso procedure concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero». Il che vuol dire che il costo dell’elettricità sarà superiore a quello oggi praticato sul mercato tutelato e su quello libero. Inoltre potrebbe diventare il punto di riferimento per il libero mercato perchè per attrarre il consumatore le società potrebero praticare un prezzo lievemente sotto a quello della «salvaguardia» ma che rischia di essere superiore a quello attuale..

Ora il servizio di salvaguardia è praticato per le piccole e medie imprese che hanno un fatturato annuo superiore ai 10 milioni di euro e per le utenze non domestiche e può costare anche quattro volte il normale prezzo dell'energia. Le associazioni dei consumatori hanno sollevato il problema con una lettera a Renzi ma finora non c’è stato alcun cambiamento.

Improvvisamente, dall’oggi al domani le bollette rischiano di schizzare in alto. L’aggravio risulterà ancora maggiore perchè nel costo dell’energia confluirà pure quello del canone Rai. Il tutto nella massima confusione e alla faccia della concorrenza.

Laura Della Pasqua






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