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Tassa unica sulla casa nella manovra

In arrivo un emendamento che unisce Tasi e Imu. Resta fuori la Tari

La tassa unica sulla casa potrebbe essere questione di giorni. I tecnici del Tesoro sono al lavoro per preparare un emendamento alla legge di Stabilità per introdurre all’accorpamento delle due maggiori imposte sugli immobili: la Tasi, l’imposta che si paga anche sulla prima casa e destinata al finanziamento dei servizi indivisibili come l’illuminazione pubblica; e l’Imu, l’imposta sulle seconde abitazioni. Sarà il primo passo per arrivare ad un’unica imposta come il premier Mateo Renzi ha annunciato più volte. Al momento la Tari, la tassa sui rifiuti, resta fuori da questa fusione. L’accorpamento richiede più tempo dal momento che l’imposta non essendo basata sulle rendite catastali, non è omogenea con Tasi e Imu.

Nella nuova imposta unica potrebbero invece rientrare alcuni tributi minori come quelli che riguardano le attività commercaili, sulla pubblicità e sull’occupazione del suolo pubblico.

Il governo che ha incontrato l’Anci la scorsa settimana, avrebbe assicurato ai Comuni piena libertà di manovra sulle aliquote della nuova imposta unica ottenendo in cambio un atteggiamento meno polemico sulla legge di Stabilità. La manovra contiene infatti un drastico taglio ai trasferimenti che ha mandato su tutte le furie Regioni e enti locali.

Sia Renzi che il ministro dell’Economia Padoan hanno più volte insistito sul federalismo fiscale e sulle responsabilità di sindaci e governatori che poi possono essere chiamati dai loro elettori a render conto di come utilizzano le maggiori imposte. Proprio il richiamo al federalismo fiscale è il passaporto per far passare la libertà decisionale dei sindaci sulle aliquote della nuova imposta unica. Ferma restando una forchetta fissata a livello nazionale, i sindaci avrebbero quindi piena capacità di muovere le aliquote come meglio credono.

Avrebbero invece mani legate per le detrazioni. La nuova imposta unica tornerebbe all’antico. Oggi ci sono centomila combinazioni, come ha calcolato la Uil. Con la nuova tassazione si tornerebbe a una detrazione fissa pari a 200 euro a famiglia più altri 50 euro per ogni figlio a carico.

Per arrivare a una vera local tax, alle imposte sulla casa bisognerebbe aggiungere anche le addizionali Irpef regionali e comunali.

Ma l’operazione si prospetta piuttosto lunga dal momento che le modalità di calcolo non sono omogenee. Per le addizionali entra in gioco il reddito a prescindere dal possesso o meno di un immobile.

Questo non vuol dire accantonare questa ipotesi. I tecnici pensano di inserirla nella delega fiscale mettendola insieme insieme al tax day; l’individuazione di un unico giorno o due entro i quali pagare le tasse invece delle mille scadenze attuali.

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