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08/06/2013 06:04

Terna porta la rete elettrica a Capri

Avviati i lavori per realizzare un elettrodotto di 30 chilometri sotto il mare

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CAPRI Per la prima volta nella sua storia Capri avrà una connessione elettrica con il resto d’Italia.

Un elettrodotto ad alta tensione correrà per 30 chilometri sotto il mare liberando l’isola dalla dipendenza da una centrale a gasolio, unica fonte di approvvigionamento energetico e molto inquinante. A realizzare la grande opera infrastrutturale sarà Terna, la società che gestisce la trasmissione di energia elettrica in Italia.

L’avvio dei lavori che saranno ultimati nel 2015 con l’attivazione del primo dei due cavi sottomarini, consentirà un abbattimento del costo dell’energia elettrica che attualmente sull’isola è cinque volte superiore alla media nazionale.

L’avvio dei lavori per i quali saranno investiti oltre 100 milioni e che porteranno risparmi per il sistema pari a 17 milioni annui, è stato presentato ieri dall’amministratore delegato e dal presidente di Terna, Flavio Cattaneo e Luigi Roth, dal sindaco di Capri Cito Lembo, dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e dal direttore generale per l’energia del ministero dello Sviluppo economico Sara Romano. L’ad Cattaneo ha infatti sottolineato che questa opera infrastrutturale «è un esempio di come le istituzioni possono collaborare in modo virtuoso accelerando i processi e superando le pastoie della burocrazia. È il risultato di un gioco di squadra anche con imprese e cittadini locali». Saranno infatti coinvolte 40 imprese.

L’obiettivo è di dotare l’isola di una nuova e moderna rete dell’energia, minimizzando così i rischi di blackout che sono frequenti soprattutto nel periodo estivo quando il turismo, e di conseguenza i consumi, aumentano.

Il collegamento di rete Capri-Torre Annunziata rientra nell’ambito del Progetto Insula, il network dei cavi sottomarini, simili a una magliatura delle reti in linea aerea sulla terraferma, che Terna prevede di realizzare per potenziare la rete che unisce l’Italia alla isole.

L’ammontare complessivo degli investimenti per questo progetto è di circa 2,3 miliardi di euro. A questi si aggiunge oltre un miliardo previsti da Terna per l’ammodernamento della rete elettrica della Campania, in modo da aumentare sicurezza e efficienza. È più del 12% dell’intero Piano di Sviluppo 2013-2022 che prevede circa 8 miliardi di investimenti sull’intero territorio nazionale.

Cattaneo ha sottolineato i benefici che deriveranno in termini occupazionali per una Regione che «ha bisogno di creare nuove opportunità di impiego» senza dimenticare «il rispetto dell’ambiente».

L’elettrodotto, praticamente invisibile, si svilupperà per 30 km sott’acqua, tutelando l’ecosistema marino e per 1 km in cavo terrestre interrato, permettendo la riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Laura Della Pasqua






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