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09/09/2010, 12:39
L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico: "Meno 0,3 nel terzo trimestre. La peggiore fra i Paesi del G7". La ripresa economica globale rischia di rallentare in maniera più accentuata del previsto.
Doccia fredda dell'Ocse sulla ripresa economica mondiale. Secondo l'organizzazione parigina il recupero potrebbe infatti subire una frenata nei prossimi mesi anche se, ha specificato il capo economista dell'Ocse Pier Carlo Padoan, «è improbabile che stiamo andando incontro a un'altra recessione». I recenti indicatori, spiega l'organizzazione per lo sviluppo economico, «indicano un rallentamento del ritmo della ripresa dell'economia mondiale più marcato rispetto a quanto previsto».
In generale le condizioni finanziarie si sono stabilizzate, osserva la relazione, e la crescita rimane forte nelle principali economie emergenti. Sulla base dei dati più recenti, il Pil degli Stati Uniti dovrebbe aumentare del 2 per cento nel terzo trimestre, per poi rallentare all'1,2 per cento nel quarto trimestre. In Giappone, la crescita del Pil è previsto a +0,7 per cento nel quarto trimestre dopo il +0,6 per cento del terzo. Il Pil dell'Italia è destinato a registrare nel terzo trimestre una variazione negativa pari a -0,3 per cento su base annuale, la Germania e la Francia +0,7 per cento, la Gran Bretagna +2,7 e il Canada +2,2 per cento. La media del G7 è stimata a +1,4 per cento.
Nel IV trimestre il Pil
dovrebbe crescere dello 0,1 per cento in Italia, dello 0,3 in
Francia, dell'1,1 in Germania, dell'1,5 per cento nel Regno
Unito, del 2,3 in Canada e dell'1 per cento nella media dei
paesi del G7. Vi è tuttavia grande «incertezza» che deriva
da una combinazione di punti deboli e di forza. In
particolare, i consumi privati potrebbero essere più fiacchi
delle stime, anche a causa dei timori sulla disoccupazione.
Di contro, gli investimenti non dovrebbero diminuire e le
scorte sono vicine ai livelli desiderati. Un'incertezza,
quindi, che l'Ocse traduce in margini di errore piuttosto
ampi su queste previsioni. Per l'Italia la forbice è
dell'1,5 per cento nel terzo trimestre e l'1,6 per cento nel
quarto. Addirittura il margine d'errore per il Giappone
oscilla tra il 2,5 per cento del III trimestre e il 2,7 per
cento del quarto.
09/09/2010