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29/08/2010, 13:34
Per il presidente della Cei le esortazioni del capo dello Stato sono "un criterio d'azione valido per tutti". Poi l'appello: serve una classe dirigente cristiana non solo nelle parole.
Per risolvere la vertenza Fiat è bene seguire le parole pronunciate dal capo dello Stato, "un criterio d'azione valido per tutti". Lo dice il presidente della Cei Angelo Bagnasco, intervistato dal Tg2 a margine delle celebrazioni per il 520mo anniversario dell'apparizione della Madonna della Guardia. "L'augurio che facciamo - dice Bagnasco - è che si risolvano queste vertenze nel modo migliore per tutti. Le parole che il capo dello Stato ha detto mi pare che siano proprio un criterio di azione e di giudizio valido per tutti". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva esortato affinchè sui "tre lavoratori licenziati poi reintegrati a Melfi si rispetti la decisione dei giudici".
LAVORO E FAMIGLIA - Sulla disoccupazione crescente in Italia il cardinale Bagnasco ha lanciato un appello alla politica: "Il lavoro è fondamentale per costruirsi una famiglia. Ripeto: speriamo che attraverso un dialogo insistente e intelligente si possa arrivare a una soluzione definitiva ed equa per tutti". L'arcivescovo di Genova ha inoltre auspicato "una nuova classe politica, cristiana nei fatti non nelle parole. Fa parte della fede di ogni credente essere in modo intelligente coerente con la propria fede e presente nelle diverse responsabilità sociali, civili e politiche", ha detto Bagnasco.
29/08/2010