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11/03/2010

Notizie - Economia

La nomina prevista ad aprile. A lui spetta anche la verifica del buco del bilancio che viaggia verso i 12 miliardi

Debito di Roma, arriva il magistrato

Ipotesi Il commissario per gestire il deficit del Comune scelto tra i ranghi della Corte dei conti

Non è ancora toto nomine per affidare la gestione del debito pregresso del Comune di Roma. Ma al Campidoglio stanno già accendendo i motori per attivare il processo previsto dal decreto legge sugli enti locali. All'interno del provvedimento che attende il sì definitivo del Senato è stata inserita e approvata una norma, proposta da Marco Marsilio (Pdl), che prevede che il bilancio ordinario del Comune di Roma sia sganciato dalla gestione del debito ereditato dalle precedenti giunte e che ammonta, secondo l'ultima stima ufficiale della Ragioneria Generale dello Stato, a oltre 9 miliardi di euro. Un macigno cumulato nel corso degli anni e che oggi contamina la gestione ordinaria della contabilità capitolina. I creditori, infatti, non esitano a chiedere il pagamento delle loro spettanze con decreti ingiuntivi che bloccano i fondi della tesoreria. La separazione contabile eviterà di far pesare il contenzioso sulle risorse ordinarie. A gestire il debito, che secondo le stime non ufficiali sta correndo tra interessi legali e nuove richieste di risarcimento, verso la cifra monstre di 12 miliardi, sarà chiamato un commissario straordinario nominato dal governo. Sarà lui a effettuare una nuova ricognizione sull'effettiva entità del deficit capitolino. Nelle more dell'iter si è dunque attivato un canale informativo con la Ragioneria Generale dello Stato per verificare la disponibilità di un alto dirigente del Tesoro con alta qualificazione professionale in grado di portare a termine l'incarico. Secondo quanto risulta a Il Tempo gli uffici di via XX settembre avrebbero già però fatto presente la carenza di figure di questo genere in un organico già ridotto ai minimi. L'attenzione si sarebbe dunque spostata, sempre all'interno della Pubblica amministrazione, ma verso la magistratura contabile. Da lì con molta probabilità potrebbe dunque essere pescato il nuovo commissario del debito romano. Solo ipotesi di lavoro, dicono a Il Tempo fonti vicino al dossier, che confermano come accanto alla nuova figura (la cui nomina è prevista già ad aprile in coincidenza con la presentazione dello schema di bilancio preventivo per il 2010) sarà affiancato uno staff legale in grado di districare gli aspetti più intricati del probabile contenzioso che sarà attivato da chi deve ricevere le somme dovute.

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11/03/2010










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