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Il rapporto

Fitch conferma il rating sull'Italia: prospettive stabili

«Piani chiari e credibili per assicurare la sostenibilità dei bilanci nel medio termine»: è la raccomandazione dell'Ocse, che tiene sotto stretta osservazione l'evoluzione dei conti pubblici dell'Ue.

Intanto l'agenzia di rating Fitch conferma il suo rating sull'Italia, mentre Confindustria e Banca centrale europea rilevano: per le piccole e medie imprese resta difficile l'accesso al credito. È un'analisi a tutto tondo quella stilata dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che all'Unione europea chiede un colpo d'acceleratore sulle riforme in modo da «rafforzare la crescita di lungo termine dopo la peggior recessione degli ultimi 50 anni», per portare la produttività a tassi di crescita che potrebbero raggiungere il 10% nell'arco di un decennio in Italia, Francia e Germania. Le banche europee — dice l'Ocse — vanno sottoposte a «stress test» «sistematici, rigorosi e trasparenti» per «chiarire le esigenze di capitale delle singole banche europee». E se alcuni Stati possono ancora permettersi ulteriori stimoli di bilancio, «in altri Stati lo spazio di manovra è praticamente finito» e occorre risanare i conti. Uno sforzo che dovrà fare anche l'Italia, come sottolinea l'agenzia di rating Fitch che oggi ha confermato il rating 'AA-' sull'Italia con prospettive stabili.

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22/09/2009










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