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Borsa

In Europa bruciati 102,5 miliardi Milano, seduta nera per le banche

Seduta da dimenticare per le Borse europee che hanno bruciato 102,5 miliardi di euro.

A spingere verso il basso i mercati i dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti (che rimane ai massimi dal 1983) e le dichiarazioni del presidente della Bce, Jean Claude Trichet che allontanato le attese di un prossimo taglio ai tassi europei e la speranza di un avvio della ripresa economica. L'indice Dj stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha finito così col cedere il 2,55%. Londra ha perso il 2,45%, Parigi il 3,13%, Francoforte il 3,81%, Madrid il 2,63%. Non ha fatto eccezione Milano (il Ftse Mib-2,65%). In affanno i titoli bancari. In prima fila Banco popolare (-5,32%), Monte dei Paschi (-5,3%) Intesa SanPaolo (-4,85%), Ubi (-4,63%) Banca Popolare di Milano (-4,46%) e, tra gli assicurativi, Generali, che ha ceduto il 3,39%. Contengono le perdite i giganti dell'energia Eni ed Enel, scesi rispettivamente dell'1,96% e dell'1,28%. Dopo i dati confortanti sulle immatricolazioni, Fiat ha tenuto limitando le perdite all'1,10% con un prezzo finale di 7,21 euro. Sulla parità Snam rete gas (-0,16% a 3,12 euro) e Atlantia (-0,07% a 14,43 euro). Ma il titolo più in salute tra quelli a maggior capitalizzazione di Piazza Affari è stato certamente Pirelli: terminato in crescita dello 0,80% a 0,25 euro dopo l'annuncio di nuovi investimenti in Sud America e un maggiore interesse per il Medio Oriente e il Nord Africa. L'A.S. Roma dopo l'avvio dell'inchiesta della Procura della Repubblica sui recenti movimenti irregolari, ha ceduto il 5,91%.

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03/07/2009










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